{"id":4776,"date":"2018-12-29T14:36:10","date_gmt":"2018-12-29T12:36:10","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4776"},"modified":"2018-12-29T14:41:30","modified_gmt":"2018-12-29T12:41:30","slug":"domenica-della-santa-famiglia-di-nazareth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=4776","title":{"rendered":"Domenica della Santa Famiglia di Nazareth (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/DMMH_omelia_SantaFamiglia_O_181229.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"827\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giorgione_sacra_famiglia-1024x827.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4775\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giorgione_sacra_famiglia-1024x827.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giorgione_sacra_famiglia-300x242.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giorgione_sacra_famiglia-768x620.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giorgione_sacra_famiglia.jpg 1177w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/DMMH_omelia_SantaFamiglia_O_181229.pdf\">QUI <\/a>per scaricare l&#8217;omelia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(1Sam 1,20-22.\n24-28;&nbsp;&nbsp; 1Gv 3,1-2. 21-24;&nbsp;&nbsp; Lc 2,41-52)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 29\ndicembre 2018<\/p>\n\n\n\n<p>Festa della\nsanta famiglia di Nazareth. <em>\u201cStrana\ncoppia, quella di Maria e Giuseppe<\/em> -scrive don Giussani- <em>lei desiderava di essere tutta di Dio e\nchiamata da Dio invece ad essere madre in modo inusuale, e lui, volendo solo un\nmatrimonio giusto secondo la legge di Mos\u00e8, spinto al contrario ad assumersi\nuna paternit\u00e0 irregolare e, per quel tempo, sconveniente. Entrambi hanno dovuto\nimparare che il compimento della propria vita non consisteva in un loro\nprogetto, ma nel rapporto con un Altro. Dio, nel loro matrimonio. Maria e\nGiuseppe ci appaiono pertanto non protesi a cercare l\u2019uno dall\u2019altro il\ncompimento di se stessi e della propria vita, ma a cercarlo nel proprio\npersonale riferimento al Signore\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno -ce\nlo dice l\u2019esperienza- riesce ad essere compimento pieno e risposta esaustiva al\ncuore di un\u2019altra persona; il cuore di ogni uomo e di ogni donna \u00e8 bisogno di\ntotalit\u00e0 e di infinito, cosa che nessuno al mondo gli pu\u00f2 dare; solo Dio. E\u2019\ndecisivo, per un matrimonio, il riferimento al Signore, vero compimento del\ncuore degli sposi.<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton,\nil celebre scrittore inglese, ebbe a scrivere: <em>\u201cC\u2019\u00e8 un aspetto per il quale i matrimoni falliscono quasi certamente:\ncercano di raggiungere uno scopo impossibile. Il desiderio di venerazione \u00e8\nprofondo e insito nella natura umana, ma deve essere diretto a Dio. Avendo\nperso l\u2019idea di Dio, molti uomini e donne iniziano la loro vita matrimoniale\nvenerandosi l\u2019un l\u2019altro. E cos\u00ec arriva la delusione. Nessun uomo pu\u00f2 essere\ntutto per sua moglie e nessuna donna pu\u00f2 essere tutto per il marito: solo Dio\ninfinito pu\u00f2 essere tutto per l\u2019uomo e per la donna, che egli ha creato per\nlui. Se Dio \u00e8 messo sul trono del matrimonio, nel matrimonio entra un enorme\npotere, la grazia di portare i limiti e gli errori dell\u2019altro, la forza di\namarsi e di essere fedeli l\u2019uno all\u2019altra\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il salmo 122\n\u00e8 il salmo che parla del matrimonio e della famiglia; inizia cos\u00ec: <em>\u201cSe il Signore non costruisce la casa,\ninvano vi faticano i costruttori; se il Signore non costruisce la citt\u00e0, invano\nveglia il custode. Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e\nmangiate pane di sudore\u201d<\/em>. Non sono sufficienti le forze dell\u2019uomo e della\ndonna per un buon matrimonio.&nbsp; C\u2019\u00e8 il \u2018desiderio\u2019\ne il \u2018bisogno\u2019 di comunione, ma non la \u2018capacit\u00e0\u2019 di attuarla. <\/p>\n\n\n\n<p>Dio disse al\nprofeta Ezechiele: <em>\u201cPrendi due bastoni,\nsu uno scrivi \u2018Giuda\u2019, sull\u2019altro \u2018Giuseppe\u2019 <\/em>(i nomi dei due regni di\nIsraele divisi e in lotta tra di loro da quattrocento anni)<em> e tienili uniti nella tua mano in modo che formino una cosa sola. Se\ngli israeliti ti chiederanno cosa significhi ci\u00f2 che fai, dirai loro: il\nSignore prender\u00e0 in mano i due regni, e nella sua mano essi diventeranno una\ncosa sola, un unico regno\u201d <\/em><em>(Ez 37,15-19)<\/em>. E\u2019 nella misura che gli\nsposi si lasciano prendere in mano da Dio, che diventano capaci di comunione e\ndi unit\u00e0, capaci di essere famiglia: resi tali dalla potenza di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Di qui l\u2019importanza\ne la necessit\u00e0 che ciascuno degli sposi coltivi il proprio rapporto con il\nSignore, la propria personale relazione con lui, attraverso la preghiera, il\ndesiderio e lo sforzo di ascoltare Dio e di fare la sua volont\u00e0, attraverso il\ndesiderio e lo sforzo di vivere il matrimonio e la vita di famiglia come lui indica\ne vuole. I raggi alla circonferenza di una ruota sono distanti tra loro, ma\nquanto pi\u00f9 si avvicinano al centro, al perno della ruota, tanto pi\u00f9 vengono a\ntrovarsi vicini. E\u2019 in Dio che \u00e8 possibile l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria e\nGiuseppe hanno messo Dio al centro della loro vita, della loro relazione\nsponsale, e la loro relazione sponsale fu buona e santa; essa \u00e8 ancora oggi\nesempio e modello alle nostre famiglie, che in Dio possono trovare serenit\u00e0,\npace, concordia e salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(1Sam 1,20-22. 24-28;&nbsp;&nbsp; 1Gv 3,1-2. 21-24;&nbsp;&nbsp; Lc 2,41-52) Duomo di Belluno, 29 dicembre 2018 Festa della santa famiglia di Nazareth. \u201cStrana coppia, quella di Maria e Giuseppe -scrive don Giussani- lei desiderava di essere tutta di Dio e chiamata da &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=4776\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4776"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4793,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776\/revisions\/4793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}