{"id":4908,"date":"2019-03-08T19:19:20","date_gmt":"2019-03-08T17:19:20","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4908"},"modified":"2019-03-08T19:19:20","modified_gmt":"2019-03-08T17:19:20","slug":"1-domenica-di-quaresima-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=4908","title":{"rendered":"1^ domenica di Quaresima (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/DMMH_1Quaresima_190310.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"622\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Botticelli_Prove_di_Cristo_1481-82.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4906\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Botticelli_Prove_di_Cristo_1481-82.jpg 1000w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Botticelli_Prove_di_Cristo_1481-82-300x187.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Botticelli_Prove_di_Cristo_1481-82-768x478.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption><em>Sandro Botticelli &#8211; Prove di Cristo &#8211; 1481-82<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/DMMH_1Quaresima_190310.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">( Dt 26,4-10;&nbsp;&nbsp; Rm 10,8-13;&nbsp;&nbsp;\nLc 4,1-13)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 10\nmarzo 2019<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo\nche abbiamo ora ascoltato ci ha messo davanti una particolare realt\u00e0: la realt\u00e0\ndella tentazione. Una realt\u00e0 concreta, una realt\u00e0 da cui non and\u00f2 esente\nneppure Ges\u00f9. Ritiratosi nel deserto per pregare e digiunare, Ges\u00f9 fu raggiunto\nda Satana:<em> \u201cCambia le pietre in pane;\nbuttati gi\u00f9 dal pinnacolo del tempio; adorami\u201d!\u201d<\/em>, egli gli disse. Il\nVangelo, come sempre, \u00e8 sobrio nei suoi racconti, ma noi possiamo immaginare\nche l\u2019offensiva di Satana contro Ges\u00f9 in quei quaranta giorni sia stata\ntremenda, fortissima; che il diavolo abbia fatto ricorso a tutte le sue forze\ned energie per fare cadere Ges\u00f9 in peccato, per distoglierlo dalla volont\u00e0 del\nPadre. &nbsp;Fosse riuscito a vincerlo, Satana\navrebbe vinto la partita di tutta la storia, sarebbe diventato il dominatore\ndell\u2019umanit\u00e0; e l\u2019uomo, suo schiavo.<\/p>\n\n\n\n<p>Satana tenta\nogni uomo, cerca di staccare e allontanare l\u2019uomo da Dio. Ribelle lui, a Dio,\nvuole fare di ogni uomo un ribelle. Ci prov\u00f2 fin dall\u2019inizio dell\u2019umanit\u00e0, con\ni nostri progenitori, e vi riusc\u00ec. Ma quale fu l\u2019esito? Rovina e morte per\nl\u2019uomo. <\/p>\n\n\n\n<p>Oh! Se noi\navessimo la percezione esatta, piena, di ci\u00f2 che \u00e8 il peccato! se noi\ncomprendessimo davvero che cosa sia e che cosa comporti lo staccarsi dal\nSignore! E\u2019 staccarsi dalla vita; staccarsi dal Bene; dal sommo Bene e dal\nnostro personale bene; \u00e8 inoltrarsi nelle regioni della perdizione e della\nmorte; \u00e8 rifiutare e ripudiare Colui che ci ha fatti e che ci dona tutto. Il\npeccato\u2026 lo si capisce in ci\u00f2 che esso veramente \u00e8 guardando a Cristo in croce,\nmorto a causa dei nostri peccati.<\/p>\n\n\n\n<p>Capito il\npeccato, si capisce quanto sia nemica la tentazione, e quanto sia nemico il\ntentatore, Satana, che ci tenta. Ges\u00f9 ce l\u2019ha descritto come il nemico pi\u00f9\ngrande: <em>\u201cNon abbiate paura <\/em>-egli\ndisse-<em> di quelli che uccidono il corpo,\nma non hanno potere di uccidere l\u2019anima; temete piuttosto colui che ha il\npotere di far perire e l\u2019anima e il corpo nella Geenna\u201d <\/em>(Mt 10,28). Dobbiamo temere il peccato e Satana\npi\u00f9 di chi volesse ucciderci! San Domenico Savio, ragazzo morto all\u2019et\u00e0 di non\nancora quindici anni, l\u2019aveva capito, per scrivere nel suo diario: <em>\u201cLa morte, ma non peccati\u201d<\/em>!<\/p>\n\n\n\n<p>Satana ci si\navvicina con l\u2019inganno: <em>\u201cEgli \u00e8 menzognero\ne padre della menzogna\u201d<\/em>, ha detto Ges\u00f9 (Gv\n8,44); ci si avvicina facendoci apparire bello ci\u00f2 che bello non \u00e8,\nbuono ci\u00f2 che buono non \u00e8, fonte di felicit\u00e0 ci\u00f2 che invece \u00e8 rovina. E\u2019\nnecessaria vigilanza, molta vigilanza, sui pensieri, sui sentimenti, sulle\nemozioni gi\u00e0 fin dal loro primo nascere, fin dal loro primo apparire e\nmanifestarsi; occorre fare subito discernimento, chiedere subito: \u2018chi sei?\ncosa vuoi? dove mi porti?\u2019\u2019. E se ci\u00f2 che avvertiamo capiamo non venire da Dio\nma dal maligno, opporvisi subito: <em>\u201cCon\nSatana non si pu\u00f2 dialogare<\/em> -ebbe a dire papa Francesco-<em> se tu cominci a dialogare con Satana, sei\nperduto; \u00e8 pi\u00f9 intelligente di noi, e ti rovescia, ti fa girare la testa e sei\nperduto. Fa sempre finta di essere educato con noi; \u00e8 educato e poi finisce\nmale, se non te ne accorgi in tempo\u201d<\/em>. Gi\u00e0 il Siracide aveva avvertito: <em>\u201cCome alla vista del serpente fuggi il peccato:\nse ti avvicini, ti morder\u00e0\u201d<\/em> (Sir 21,2).\n<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo agli\ninizi della Quaresima; veniamo invitati dalla Chiesa a fare di questo tempo un\ntempo di particolare impegno nel bene, nella virt\u00f9, nella vita spirituale.\nVogliamo opporci con pi\u00f9 forza e maggiore determinazione alle tentazioni e a\nSatana; vorremo pregare di pi\u00f9, stare pi\u00f9 vicini al Signore, alla sua forza,\nalla sua onnipotenza, per riuscire vincitori su ogni male. Egli ci soccorrer\u00e0\ncon la sua grazia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Dt 26,4-10;&nbsp;&nbsp; Rm 10,8-13;&nbsp;&nbsp; Lc 4,1-13) Duomo di Belluno, 10 marzo 2019 Il Vangelo che abbiamo ora ascoltato ci ha messo davanti una particolare realt\u00e0: la realt\u00e0 della tentazione. 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