{"id":5258,"date":"2020-01-04T19:09:18","date_gmt":"2020-01-04T17:09:18","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5258"},"modified":"2020-01-04T19:09:18","modified_gmt":"2020-01-04T17:09:18","slug":"domenica-del-santissimo-nome-di-gesu-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5258","title":{"rendered":"Domenica del Santissimo Nome di Ges\u00f9 (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DMMH_S_Santissimo_nome_Gesu_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"565\" height=\"800\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Sandro-Botticelli-Madonna-della-loggia-1466-ca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5255\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Sandro-Botticelli-Madonna-della-loggia-1466-ca.jpg 565w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Sandro-Botticelli-Madonna-della-loggia-1466-ca-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a><figcaption>Sandro Botticelli &#8211; <em>Madonna della loggia<\/em> &#8211; 1466 ca<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DMMH_S_Santissimo_nome_Gesu_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(At 4,8-12;&nbsp;&nbsp; Lc 2,21)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, chiesa di s.\nStefano, 5 gennaio 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica,\noggi, del santissimo Nome di Ges\u00f9. A scegliere il nome al Bambino nato a\nBetlemme non furono Maria e Giuseppe, ma Dio stesso, per mezzo di un angelo\ninviato loro. Il Vangelo di Luca racconta: <em>\u201cEntrando\nda Maria l\u2019angelo disse: \u2018Ti saluto, o piena di grazia; il Signore \u00e8 con te.\nConcepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9\u2019\u201d <\/em>(Lc 1,28-31). E il Vangelo di Matteo: <em>\u201cUn angelo apparve in sogno a Giuseppe e gli\ndisse: \u2018Non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch\u00e9 quel che \u00e8\ngenerato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorir\u00e0 un figlio e tu lo\nchiamerai Ges\u00f9\u2019\u201d<\/em>(Mt 1,20-21). \u2018Ges\u00f9\u2019\nsignifica \u2018Dio salva\u2019; nome del tutto appropriato al bambino di Betlemme, in\nquanto attraverso di lui Dio avrebbe salvato il mondo e l\u2019umanit\u00e0 La salvezza \u00e8\nin quel Nome, \u00e8 in quella persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il santissimo\nNome di Ges\u00f9 fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma solo\nnel XIV secolo cominci\u00f2 ad avere culto liturgico. Grande predicatore e\npropagatore del culto al Nome di Ges\u00f9 fu il francescano san Bernardino da\nSiena, vissuto dal 1380 al 1444, seguito da altri confratelli, specialmente il\nbeato Alberto da Sarteano (1385-1450) e il beato Bernardino da Feltre (1439-1494). Il culto liturgico fu esteso a\ntutta la Chiesa nel 1721 da papa Innocenzo III. Il giorno della celebrazione\nvari\u00f2 tra le prime domeniche di gennaio, finch\u00e9 agli inizi degli anni Settanta\ndel Novecento la festa fu soppressa; per essere poi ripristinata da papa\nGiovanni Paolo II, e fissata, nel Novus Ordo, al 3 gennaio come Memoria\nfacoltativa, mentre nel Vetus Ordo essa continua a ricorrere nella domenica tra\nil 2 e il 5 gennaio, col grado liturgico di II classe.<\/p>\n\n\n\n<p>San\nBernardino da Siena invent\u00f2 anche un simbolo che esprimesse e richiamasse il\nNome di Ges\u00f9: un sole, da cui si dipartono dodici raggi, e sul quale spiccano\ntre lettere, una&nbsp; \u2018I\u2019, una \u2018H\u2019, e una\n\u2018S\u2019, che sono le prime tre lettere del nome di Ges\u00f9 scritte in greco (IHSOUS).\nLettere che, se lette in latino, sono le iniziali delle parole \u2018Iesus Hominum\nSalvator\u2019, Ges\u00f9 salvatore degli uomini. Tale simbolo, al tempo di san\nBernardino, si diffuse rapidamente; nelle citt\u00e0 in cui il santo si recava a predicare\negli lo trovava gi\u00e0 disegnato sul gonfalone della citt\u00e0 o scolpito sulla parete\ndei palazzi principali; Belluno non fu da meno: in occasione di una sua visita\nalla nostra citt\u00e0 tale simbolo, ancor oggi visibile, fu scolpito sulla fiancata\nnord, all\u2019esterno, del duomo, e sulla torre dell\u2019orologio dell\u2019attuale palazzo\ndella Prefettura; e la stanza del nostro Seminario in cui egli alloggi\u00f2 porta\ninciso sull\u2019architrave la \u2018I\u2019, l\u2019\u2018H\u2019 e la \u2018S\u2019. <\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9\nimportante, per\u00f2, che scolpito sulle pareti degli edifici, \u00e8 che tale simbolo,\ncio\u00e8&nbsp; il Nome di Ges\u00f9, sia impresso nel\nnostro cuore. Esso \u00e8 il nome di Colui che \u00e8 il Salvatore del mondo e il\nSalvatore nostro. L\u2019introito della Messa, riportando le parole dell\u2019apostolo\nPaolo, ci ha detto: <em>\u201cNel Nome di Ges\u00f9 ogni\nginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e negli inferi, e ogni lingua\nproclami che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Signore, a gloria di dio Padre\u201d<\/em> (Fil 2,10-11). <\/p>\n\n\n\n<p>Il Nome di\nGes\u00f9 \u00e8 il nome pi\u00f9 santo che ci sia; l\u2019invocarlo \u00e8 invocazione di salvezza; \u00e8\ndifesa e protezione da Satana (Satana trema al Nome di Ges\u00f9, perch\u00e9 esso \u00e8 il\nnome di Colui che l\u2019ha vinto ed eternamente sconfitto). Pu\u00f2 essere preghiera\nbellissima prendere in mano la corona del Rosario e scorrerne i grani\npronunciando, ad ognuno di essi, lentamente e con affetto, il semplice Nome di\nGes\u00f9. Diventa una preghiera che unisce l\u2019anima al Signore in modo profondo,\ndelicato, tenero ed efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>E che il Nome\ndi Ges\u00f9, venerato e amato, faccia s\u00ec che i nostri nomi siano scritti in cielo (cfr Lc 10,20), cio\u00e8 sia per noi pegno e\ncaparra di paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 4,8-12;&nbsp;&nbsp; Lc 2,21) Belluno, chiesa di s. Stefano, 5 gennaio 2020 Domenica, oggi, del santissimo Nome di Ges\u00f9. 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