{"id":5266,"date":"2020-01-12T08:54:51","date_gmt":"2020-01-12T06:54:51","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5266"},"modified":"2020-01-12T08:54:51","modified_gmt":"2020-01-12T06:54:51","slug":"domenica-della-sacra-famiglia-forma-straordinaria-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5266","title":{"rendered":"Domenica della Sacra Famiglia (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DMMH_S_sacraFamiglia_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"812\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Agnolo-Bronzino-Sacra-Famiglia-con-Sant\u2019Anna-e-Giovanni-Battista-bambino-1545-1546-circa-812x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5261\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Agnolo-Bronzino-Sacra-Famiglia-con-Sant\u2019Anna-e-Giovanni-Battista-bambino-1545-1546-circa-812x1024.jpg 812w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Agnolo-Bronzino-Sacra-Famiglia-con-Sant\u2019Anna-e-Giovanni-Battista-bambino-1545-1546-circa-238x300.jpg 238w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Agnolo-Bronzino-Sacra-Famiglia-con-Sant\u2019Anna-e-Giovanni-Battista-bambino-1545-1546-circa-768x969.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Agnolo-Bronzino-Sacra-Famiglia-con-Sant\u2019Anna-e-Giovanni-Battista-bambino-1545-1546-circa.jpg 951w\" sizes=\"(max-width: 812px) 100vw, 812px\" \/><\/a><figcaption><em>Agnolo Bronzino &#8211; Sacra Famiglia con Sant\u2019Anna e Giovanni Battista bambino &#8211; 1545-1546<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DMMH_S_sacraFamiglia_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Col 3,12-17;&nbsp;&nbsp; Lc 2,42-52)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, chiesa di s.\nPietro, 12 gennaio 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Se c\u2019era una\nfamiglia religiosa e santa, in cui si viveva secondo Dio, era la santa famiglia\ndi Nazareth. Il brano di Vangelo ce l\u2019ha presentata in un momento di fede, in\noccasione di un pellegrinaggio a Gerusalemme, probabilmente per la festa di\npasqua. Una famiglia santa, in cui le cose sarebbero dovute andare sempre bene,\nprocedere tranquille, in pace e in piena serenit\u00e0, senza problemi e malintesi. Invece\nMaria e Giuseppe chiedono a Ges\u00f9: <em>\u201cFiglio,\nperch\u00e9 ci hai fatto cos\u00ec? Eravamo in angoscia per te!\u201d<\/em>. Ges\u00f9, senza\navvisarli, anzich\u00e9 partire per ritornare a Nazareth con loro, si era trattenuto\nnel tempio. Difetto di comunicazione, difetto di comunione.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunione\ntra le persone non \u00e8 cosa automatica, immediata al punto da riuscire sempre e\ncomunque. Ges\u00f9 era vicino ai suoi genitori, e insieme ne era lontano; viveva\ncon loro, ma esisteva anche in un\u2019altra dimensione; era uomo, e insieme Dio. <em>\u201cPerch\u00e9 mi cercavate?\u201d<\/em>, egli risponde al\nrimprovero -rimprovero, anche se dolce- di Maria. <em>\u201cNon sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?\u201d <\/em>Il\ntesto greco dice propriamente: \u201cnon sapevate che devo <em>\u2018essere\u2019<\/em>, che devo <em>\u2018stare\u2019<\/em>,\nnelle cose del Padre mio?\u201d. Il \u2018luogo\u2019 in cui Ges\u00f9 sentiva di dover essere e\nstare erano le cose di suo Padre; anche Maria e Giuseppe -certamente- si\nsaranno sforzati di essere e di vivere secondo Dio; ma Ges\u00f9, che era il Verbo\nincarnato, il Figlio di Dio, stava in modo del tutto particolare in Dio, in\ncomunione con lui. C\u2019era disparit\u00e0 di livelli tra lui e Maria e Giuseppe. Fino\nal punto che anche dopo che Ges\u00f9 ebbe dato loro la sua risposta e aver spiegato\nil motivo per cui si era trattenuto al tempio, <em>\u201cessi<\/em> -dice l\u2019evangelista-<em>\nnon compresero le sue parole\u201d<\/em>. Ancora non compresero\u2026 In famiglia \u00e8\npossibile la non comprensione, anche se di fondo ci si vuole bene. Maria,\nGiuseppe e Ges\u00f9 si volevano bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Il brano\nevangelico si conclude dicendo:<em> \u201cGes\u00f9\nripart\u00ec con loro e torn\u00f2 a Nazareth e stava loro sottomesso\u201d<\/em>. La santa\nfamiglia rest\u00f2 unita; la difficolt\u00e0 di capirsi non la port\u00f2 alla divisione,\nalla separazione, alla contrapposizione dei membri all\u2019interno di s\u00e9. Vinse la\nconcordia. La parola \u2018concordia\u2019 contiene la parola \u2018cuore\u2019. Le menti, i modi\ndi pensare e di vedere le cose possono essere diversi e spingere alla\ndivisione, ma la concordia, cio\u00e8 i cuori, che sono la sede dell\u2019amore e della\nvolont\u00e0, possono tenere uniti anche pensieri differenti, con lo sforzo di\naccoglienza, di accettazione, e di sopportazione.<\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo\nnell\u2019epistola ha detto:<em> \u201csopportandovi a\nvicenda\u201d<\/em>. La sopportazione pu\u00f2 sembrare qualcosa di non granch\u00e9 alto e\nnobile; altre forma di amore e di carit\u00e0 possono apparire migliori e pi\u00f9 belle;\nma la sopportazione \u00e8 una forma di carit\u00e0 altissima e grandemente meritoria,\nperch\u00e9 \u00e8 carit\u00e0 sotto sforzo, \u00e8 carit\u00e0 fatta di sacrificio, \u00e8 amore a tutta\nprova. Non guardiamo con occhio poco positivo la sopportazione; essa \u00e8 qualcosa\ndi grande e di prezioso, anche agli occhi di Dio. Bene, poi, se aggiungiamo le\naltre virt\u00f9 elencate da Paolo: la misericordia, la bont\u00e0, l\u2019umilt\u00e0, la\nmansuetudine, la pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla santa\nfamiglia, che oggi celebriamo, chiediamo forza e aiuto per le nostre famiglie e\nper le famiglie di tutto il mondo. Non \u00e8 sempre facile la vita di famiglia, ma\nla grazia di Dio \u00e8 forte. Confidiamo in quella grazia, invochiamo quella\ngrazia, e avremo il dono della perseveranza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Col 3,12-17;&nbsp;&nbsp; Lc 2,42-52) Belluno, chiesa di s. Pietro, 12 gennaio 2020 Se c\u2019era una famiglia religiosa e santa, in cui si viveva secondo Dio, era la santa famiglia di Nazareth. 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