{"id":5426,"date":"2020-04-22T22:49:49","date_gmt":"2020-04-22T20:49:49","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5426"},"modified":"2020-04-22T22:49:49","modified_gmt":"2020-04-22T20:49:49","slug":"3-domenica-di-pasqua-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5426","title":{"rendered":"3^ domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/DMMH_O_3_domenica_Pasqua_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"826\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1606-1024x826.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5424\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1606-1024x826.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1606-300x242.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1606-768x619.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1606.jpg 2024w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Michelangelo &#8211; Cena di Emmaus &#8211; 1606<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/DMMH_O_3_domenica_Pasqua_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(At 2,14a.\n22-33;&nbsp;&nbsp; 1Pt 1,17-21;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lc 24,13-35)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 26\naprile 2020<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Recuper\u00e0ti\u2019\npu\u00f2 essere il titolo dato al brano di Vangelo dei due discepoli di Enmmaus.\nQuei discepoli se ne stavano tornando al loro villaggio, alla vita di tutti i\ngiorni, la vita prima dell\u2019incontro avuto con Ges\u00f9; se ne tornavano \u2018senza di\nlui\u2019; il Maestro ormai era morto\u2026; e il loro cuore era mesto, triste,\nappesantito da quanto accaduto. Ma Ges\u00f9 risorto si accost\u00f2 a loro, cominci\u00f2 a\nfare strada insieme, a parlare al loro cuore, a spezzare il pane eucaristico\ndavanti ai loro occhi; e li recuper\u00f2 a s\u00e9. Quei due discepoli invertirono i\npropri passi, tornarono felici a Gerusalemme, e saranno diventati per tutta la\nvita -il Vangelo non lo dice, ma lo possiamo immaginare- testimoni entusiasti\ndel Risorto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 era\n\u2018specialista\u2019 nel recuperare. Aveva recuperato la Maddalena, la prostituta che\ngli bagn\u00f2, pentita, i piedi con le proprie lacrime, Zaccheo e Matteo dal banco\ndell\u2019ingiusto guadagno, Pietro dopo il rinnegamento della notte di passione.\nGes\u00f9 recuperava, recuperava\u2026 Era il suo \u2018mestiere\u2019, la missione ricevuta dal\nPadre, il compito per cui era venuto tra gli uomini.<em> \u201cNon sono venuto per condannare, ma per salvare\u201d<\/em>, egli disse (Gv 12,47).<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la sua\nmissione di sempre. Ce lo direbbe sant\u2019Agostino; ce lo direbbe santa Margherita\nda Cortona (1247-1297), convissuta vari\nanni con un uomo e poi datasi a una vita di grande preghiera e di generoso\nservizio ai poveri e agli ammalati; ce lo direbbe Jacques Fesch, morto a 27\nanni sotto la lama della ghigliottina a Parigi, nel 1957, per aver ucciso un\nagente di polizia dopo una giovinezza vissuta nel disimpegno e nel vizio, ma\nconvertitosi nel tempo del carcere e morto offrendo la vita a Dio in\nriparazione del male compiuto. Ce lo direbbero infinite persone recuperate alla\nsalvezza da Cristo lungo i secoli; e ce lo potrebbero dire ancor oggi i molti\nche Ges\u00f9 trasforma e converte, per mezzo di Maria, nei santuari di Lourdes, di\nMedjugorje e di altri luoghi di preghiera sparsi nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 sulle\ntracce dell\u2019uomo; lo raggiunge, lo accompagna, gli fa arrivare imput e\nmessaggi, inviti e richiami, tutti v\u00f2lti a recupero e a salvezza. Egli \u00e8 quel\nmisterioso e abile vasaio di cui parlava il profeta Geremia, che non elimina e\ngetta il vaso che non gli fosse perfettamente riuscito, ma lo riprende in mano,\nreimpasta la creta, e la modella secondo il suo iniziale progetto (cfr Gr 18,1-6). Non c\u2019\u00e8 situazione compromessa\nche egli non possa sanare; sbaglio ed errore che egli non sappia \u2018aggiustare\u2019; peccatore,\nper quanto invischiato nel male, che egli non abbia la forza di convertire.\nForse abbiamo avuto modo anche noi, nella nostra vita, di osservare in qualche\npersona \u2018miracoli\u2019 di questo genere.<\/p>\n\n\n\n<p>E\nprobabilmente ci siamo sentiti non stessi, e pi\u00f9 volte, recuperati e ripresi a\nsalvezza dal Signore; recuperati da stati di tristezza, di abbattimento, di\nincertezza e di solitudine, di dubbio e di pericolo; da situazioni di\ncompromesso col male, da vizi e peccati in cui eravamo caduti. Ges\u00f9 \u00e8\n\u2018specialista\u2019 nel recuperare!<\/p>\n\n\n\n<p>E noi\npossiamo aiutarlo in questa missione. Santa Teresa del Bambino Ges\u00f9 a 14 anni venne\na sapere di un certo Enrico Pranzini, pluriomicida e condannato a morte, che\nrifiutava ostinatamente ogni invito alla fede, e insieme alla sorella Celina\ncominci\u00f2 ad offrire preghiere e sacrifici al Signore per la sua conversione.\nQuell\u2019uomo, ormai sul patibolo, poco prima dell\u2019esecuzione, prese in mano il\nCrocifisso che il sacerdote accanto a lui aveva, e ripetutamente lo baci\u00f2. Nel\ntempo passato era viva la preghiera per la conversione dei \u2018poveri peccatori\u2019\n(cos\u00ec venivano chiamati); in particolare era riservato a questa preghiera il\nvenerd\u00ec, giorno della passione e morte del Signore. E\u2019 una pratica che pu\u00f2\nessere lodevolmente ripresa. \u201cAnimam salvasti, tuam praedistinasti\u201d, diceva\nsant\u2019Agostino: hai salvato l\u2019anima di un tuo fratello, hai messo al sicuro la\nsalvezza della tua.<\/p>\n\n\n\n<p>A Emmaus,\nquella sera, i due discepoli non tornarono pi\u00f9: erano stati recuperati da Ges\u00f9.\nLasciamoci continuamente recuperare anche noi dal Signore, e desideriamo, con\nlui, recuperare a salvezza quanti pi\u00f9 fratelli possiamo.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 2,14a. 22-33;&nbsp;&nbsp; 1Pt 1,17-21;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lc 24,13-35) Duomo di Belluno, 26 aprile 2020 \u2018Recuper\u00e0ti\u2019 pu\u00f2 essere il titolo dato al brano di Vangelo dei due discepoli di Enmmaus. 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