{"id":5497,"date":"2020-07-04T08:00:49","date_gmt":"2020-07-04T06:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5497"},"modified":"2020-07-04T08:00:49","modified_gmt":"2020-07-04T06:00:49","slug":"14-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5497","title":{"rendered":"14^ domenica del tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_O_14domenicaTempoOrdinario_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Michelangelo-Buonarroti-Creazione-di-Adamo-dettaglio-1511.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5494\" width=\"619\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Michelangelo-Buonarroti-Creazione-di-Adamo-dettaglio-1511.jpg 310w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Michelangelo-Buonarroti-Creazione-di-Adamo-dettaglio-1511-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/a><figcaption><em>Michelangelo Buonarroti &#8211; Creazione di Adamo (dettaglio) &#8211; 1511<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_O_14domenicaTempoOrdinario_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Zac 9,9-10;&nbsp;&nbsp; Rm 8,9.11-13;&nbsp;&nbsp; Mt 11,25-30)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 5\nluglio 2020<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un regalo\nche ci vuole essere fatto; un regalo grande, straordinario e preziosissimo.\nAbbiamo ricevuto molti regali nella nostra vita, da parte di molte persone;\nregali di vario genere. Ogni regalo ci ha allietati, ci ha resi felici,\ncontenti. Il loro effetto buono \u00e8 durato per un certo tempo, ha avuto un\nqualche influsso sulla nostra vita, e li ricordiamo volentieri, con\nriconoscenza verso chi ce li ha voluti fare. Nessuno di essi, tuttavia, \u00e8 stato\nrisolutivo del tutto del nostro esistere, del nostro vivere e del nostro\ndestino.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un regalo\nche li supera tutti, quello che vuole farci Ges\u00f9:<em> \u201cNessuno conosce il Figlio<\/em> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;-egli ci ha detto nel Vangelo- <em>se non il Padre, e nessuno conosce il Padre\nse non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare\u201d<\/em>. C\u2019\u00e8 una \u2018rivelazione\u2019\nche ci vuole essere fatta, la rivelazione di un \u2018conoscere\u2019, e di un conoscere\nspeciale che \u00e8 pi\u00f9 di un semplice conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il verbo\n\u2018conoscere\u2019 che Ges\u00f9 usa nel dire: \u201cNessuno conosce il Figlio, nessuno conosce\nil Padre\u201d non indica semplicemente un conoscere intellettuale fatto di idee\nsoltanto; \u00e8 il conoscere biblico, quello che Ges\u00f9 intende, cio\u00e8 un conoscere\nche \u00e8 \u2018esperienza\u2019, che consiste e comporta \u2018intimit\u00e0\u2019, \u2018comunione di vita\u2019,\ncon la realt\u00e0 conosciuta. Dicendo: \u201cNessuno conosce il Figlio e nessuno conosce\nil Padre\u201d, Ges\u00f9 vuole dire: nessuno \u00e8 capace di fare esperienza e di entrare in\ncomunione intima col Figlio e col Padre fino a comunicare e a partecipare della\nloro stessa vita; nessuno ne ha le forze. Perch\u00e9 ci\u00f2 possa succedere \u00e8\nnecessaria una \u2018rivelazione\u2019, cio\u00e8 una comunicazione, un dono da parte del\nFiglio e del Padre. E tale dono il Figlio e il Padre lo vogliono fare; \u00e8 ci\u00f2\nche essi vogliono fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per noi tale\ndono \u00e8 difficile da capire, perch\u00e9 non \u00e8 qualcosa di materiale, \u00e8 altamente\nspirituale; ma \u00e8 sperimentabile; molte anime buone lo hanno sperimentato; e\nprobabilmente l\u2019abbiamo sperimentato talvolta, almeno in qualche misura, anche\nnoi. Pu\u00f2 aiutarci a capire qualche esempio. Il bene pi\u00f9 grande per un albero \u00e8\nrimanere attaccato alle sue radici; per un fiume rimanere in comunicazione con\nla sorgente; per un feto in grembo alla madre restare unito a quel grembo. Il\nFiglio, il Padre, Dio, sono le nostre radici, sono il nostro grembo, la\nsorgente del nostro essere e del nostro vivere; tutto proviene e deriva da\nloro. Rimanere in contatto con Dio, nostra radice, nostro grembo e nostra sorgente\n\u00e8 il nostro bene; conoscere il Figlio e il Padre in questo senso \u00e8 per noi\n\u2018vita\u2019, e \u2018vita eterna\u2019. Ges\u00f9 nel Vangelo di Giovanni afferma:<em> \u201cQuesta \u00e8 la vita eterna: che conoscano te,\nPadre, l\u2019unico vero Dio, e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo\u201d<\/em> (Gv 17,3).<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il dono,\nil regalo, che Ges\u00f9 vuole farci: tenerci in comunione con s\u00e9 e con il Padre. A\ntale dono noi dobbiamo disporci. Il nostro desiderio deve essere rivolto ad\nesso, dobbiamo desiderare quel dono, che \u00e8 il dono dei doni!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019\nsignificativo che Ges\u00f9 aggiunga, subito dopo aver parlato di questo dono:<em> \u201cVenite a me, voi tutti che siete stanchi e\noppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro\u201d<\/em>. Forse che proprio in quel dono, proprio in\nquel conoscere e in quella comunione con Ges\u00f9 e con il Padre, stia il nostro\nvero ristoro? In effetti, chi potrebbe ristorarci da certe fatiche, da certe\npreoccupazioni, da certi dolori se non il Signore? chi, dal peso e dal rimorso\ndei nostri peccati, se non la sua infinita misericordia? chi dall\u2019amarezza e\ndal buio della morte, se non la sua promessa certa di risurrezione e di vita?<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVenite a me.., venite a me<\/em>\u2026 -egli ci\nesorta e ci invita- <em>io vi dar\u00f2 ristoro\u201d<\/em>.\nAndiamo a lui; egli ha un grande regalo da farci. Ce ne priveremo? o, anche\nsoltanto, lo differiremo? Non abbiamo forse bisogno di ristoro? <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Zac 9,9-10;&nbsp;&nbsp; Rm 8,9.11-13;&nbsp;&nbsp; Mt 11,25-30) Duomo di Belluno, 5 luglio 2020 C\u2019\u00e8 un regalo che ci vuole essere fatto; un regalo grande, straordinario e preziosissimo. 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