{"id":5515,"date":"2020-07-09T21:48:37","date_gmt":"2020-07-09T19:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5515"},"modified":"2020-07-09T21:48:37","modified_gmt":"2020-07-09T19:48:37","slug":"6-domenica-dopo-pentecoste-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5515","title":{"rendered":"6^ domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_S_6domenica_Pentecoste_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"842\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-31.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-31.jpg 842w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-31-253x300.jpg 253w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-31-768x912.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/a><figcaption><em>Benvenuto Tisi da Garofalo &#8211; Moltiplicazione dei pani e dei pesci &#8211; 1528-31<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_S_6domenica_Pentecoste_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Rm 6,3-11;&nbsp;&nbsp; Mc 8,1-9)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, chiesa di s.\nPietro, 12 luglio 2020<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSii ci\u00f2 che sei\u201d<\/em> \u00e8 il titolo di un\nlibro che riporta il pensiero di un mistico indiano, Ram\u00e0na Mah\u00e0rsi, morto nel\n1950, e vissuto, dall\u2019et\u00e0 di 17 anni, ai piedi della montagna sacra Arunachala,\nin India. <em>\u201cSii ci\u00f2 che sei\u201d<\/em>esprime il\ndesiderio di conoscere in profondit\u00e0 se stessi, perch\u00e9 la vera propria essenza\nnon sfugga all\u2019uomo, ed egli non viva lontano da ci\u00f2 che veramente egli \u00e8. Ci\u00f2\nnon lo renderebbe felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste parole,\n<em>\u201cSii ci\u00f2 che sei\u201d<\/em>, possono ben essere\nprese a sintesi del contenuto dell\u2019epistola che abbiamo ora ascoltato, una\npagina densissima e di non immediata comprensione. San Paolo alle volte, nei\nsuoi scritti, \u00e8 involuto e quasi ermetico. Nelle poche righe dell\u2019epistola, con\nrapide pennellate, egli abbozza l\u2019identikit, la realt\u00e0 vera del cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 il\ncristiano? Troppo spesso il cristiano si concepisce e si auto-comprende come\nqualcosa a s\u00e9, staccato da Cristo. S\u00ec, seguace di Cristo, discepolo di Cristo,\nimpegnato a vivere secondo Cristo, ma staccato da lui, non un tutt\u2019uno con lui,\nnon unito strettamente a lui: non si comprende, cio\u00e8, nella vera dimensione e\nnon sa chi veramente egli sia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apostolo\ndice:<em> \u201cNon sapete che quanti siamo stati\nbattezzati in Cristo <\/em>(cio\u00e8 \u2018immersi\u2019 in Cristo, perch\u00e9 battezzare vuol dire\nimmergere) <em>siamo stati battezzati<\/em>\n(immersi)<em> nella sua morte? e se siamo\nstati immersi nella sua morte, lo saremo anche nella sua risurrezione?\u201d<\/em>.\nL\u2019apostolo Paolo sta dicendo una cosa strepitosa: noi, battezzati, non\nesistiamo radicati semplicemente in noi stessi; il nostro essere non esiste a\ns\u00e9; \u00e8 stato immerso&nbsp; e come catapultato,\nin forza del battesimo, in Cristo, nella sua persona, e in lui morto e risorto;\nnoi ormai esistiamo e viviamo in quella morte e in quella risurrezione,\nbeneficiando di esse, attingendo di continuo le grazie di quella morte e di\nquella risurrezione, come per osmosi. Difatti -continua l\u2019apostolo Paolo- noi <em>\u201cnon siamo pi\u00f9 schiavi del peccato\u201d<\/em>,\nperch\u00e9 i nostri peccati commessi vengono distrutti dalla morte in croce di\nGes\u00f9, nella quale siamo immersi; e siamo in grado di <em>\u201ccamminare in una vita nuova\u201d<\/em>, in una vita buona e virtuosa, perch\u00e9\nla vita di Cristo risorto si comunica a noi, essendo noi immersi in essa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSii ci\u00f2 che sei\u201d<\/em> \u00e8 l\u2019esortazione.\nPrendi coscienza, o cristiano, che tu sei in Cristo; che se affondi lo sguardo\nin te stesso, e scendi fin nel pi\u00f9 profondo di te, tu trovi lui, trovi Cristo,\ntrovi la sua morte che ti perdona i peccati, trovi la sua risurrezione che ti\nfa vivere in santit\u00e0; trovi il Signore, che col battesimo ti ha accolto in s\u00e9 e\nsi \u00e8 fatto tua dimora. Tu esisti in lui! Possiedono i cristiani questa\nconsapevolezza? la possediamo noi? Ci cogliamo viventi in Cristo, come sue membra?<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSii ci\u00f2 che sei\u201d<\/em>. Ci\u00f2 che siamo ci\nchiede di vivere in corrispondenza e in armonia con ci\u00f2 che siamo. Se siamo in\nCristo, ci \u00e8 chiesto di vivere come Cristo, secondo Cristo, come Cristo\nvivrebbe. Forse che ci pu\u00f2 essere statura pi\u00f9 alta, data alla nostra vita,\ndella statura di Cristo? Immersi in Cristo, questa statura ci pu\u00f2 essere da lui\ndonata. Ma occorre che ricordiamo che \u2018siamo in lui\u2019; che la realt\u00e0 non \u00e8: \u2018io\nsono qui e lui \u00e8 l\u00e0\u2019, ma che siamo con lui una cosa sola; e da lui, il Signore,\nil Salvatore, l\u2019Onnipotente e l\u2019Amore, possiamo attingere ogni grazia e forza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Rm 6,3-11;&nbsp;&nbsp; Mc 8,1-9) Belluno, chiesa di s. 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