{"id":5740,"date":"2020-11-05T22:05:11","date_gmt":"2020-11-05T20:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5740"},"modified":"2020-11-05T22:05:11","modified_gmt":"2020-11-05T20:05:11","slug":"23-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5740","title":{"rendered":"23^ domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DMMH_S_23_dopoPentecoste_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"696\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/John-Everett-Millais-Ophelia-1851-52-1024x696.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5736\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/John-Everett-Millais-Ophelia-1851-52-1024x696.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/John-Everett-Millais-Ophelia-1851-52-300x204.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/John-Everett-Millais-Ophelia-1851-52-768x522.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/John-Everett-Millais-Ophelia-1851-52.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>John Everett Millais &#8211; Ophelia &#8211; 1851-52<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DMMH_S_23_dopoPentecoste_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Fil 3,17-21;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mt 9,18-26)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, chiesa di s.\nPietro, 8 novembre 2020<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa\nche all\u2019uomo \u00e8 impossibile, ma che non \u00e8 impossibile a Dio. A Cafarnao, in casa\ndel capo sinagoga, c\u2019era una ragazza morta; attorno alla casa si era ormai\nradunata molta gente, e, con la gente, i flautisti -ci ha detto il Vangelo- per\ndare luogo ai lamenti di circostanza, pratica che doveva esprimere il dolore e\nla partecipazione corale all\u2019evento luttuoso. L\u2019evangelista Marco, nel suo\nracconto del fatto, parla di trambusto, di strepito, di gente che piangeva e\nurlava (cfr Mc 5,38-39). Era successo\nqualcosa di irreparabile. Irreparabile sembrava essere anche la malattia\ndell\u2019emorroissa, che da dodici anni soffriva di quel male; l\u2019evangelista Marco,\nrispetto agli altri evangelisti solitamente pi\u00f9 ricco di particolari, nota che\nquella donna era ricorsa a tutta una serie di medici senza ottenere alcun\nrisultato; e che aveva speso l\u2019intero suo patrimonio, ma inutilmente, anzi\npeggiorando (cfr Mc 5,25-26). Era quindi\nuna malattia, la sua, diventata ormai cronica.<\/p>\n\n\n\n<p>Due casi\nirreparabili per gli uomini, ma non per Dio, non per Ges\u00f9. Ges\u00f9 risuscit\u00f2, Ges\u00f9\nguar\u00ec. Da dove la risurrezione? da dove la guarigione? Evidentemente da Ges\u00f9, ma\nche cosa permise che accadessero? Lo permise la fede di quel padre e di quella\ndonna. Essi ebbero la capacit\u00e0 ci credere che quello che era loro impossibile,\nnon lo sarebbe stato per Ges\u00f9; e l\u2019uomo and\u00f2 da lui a dirgli:<em> \u201cMia figlia \u00e8 morta, ma vieni, imponi la\ntua mano su di lei ed ella vivr\u00e0\u201d<\/em>; e l\u2019altra si disse: <em>\u201cSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare il suo mantello, sar\u00f2 guarita\u201d<\/em>.\nFede, fede nell\u2019impossibile! E\u2019 quanto disse l\u2019angelo a Maria\nnell\u2019Annunciazione:<em> \u201cNulla \u00e8 impossibile\na Dio\u201d<\/em> (Lc 1,37).<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo noi\nquesta fede? Crediamo davvero che Dio sia onnipotente? Lo diciamo pi\u00f9 volte\nnella Messa; al Confiteor: \u201cConfiteor Deo onnipotenti\u2026\u201d; nel Gloria: \u201cDomine,\nDeus, rex caelestis, Deu Pater omnipotens\u2026\u201d; nel Credo: \u201cCredo in unum Dem,\nPatrem omnipotentem\u2026\u201d; ma ci crediamo? San Paolo si trovava in situazione di\nestrema difficolt\u00e0 per il suo ministero di evangelizzatore: osteggiato,\ncontraddetto, rifiutato, lapidato, cercato a morte, eppure disse: <em>\u201cTutto io posso in Colui che mi d\u00e0 la forza\u201d<\/em>\n(Fil 4,13); e si sent\u00ec dire dal Signore: <em>\u201cTi basta la mia grazia\u201d <\/em>(2Cor 12,9). Crediamo noi che ci basti la sua\ngrazia nel nostro cammino, nelle difficolt\u00e0, nelle sofferenze, nelle\npreoccupazioni, nelle paure\u2026? Crediamo che il Signore sia capace di mantenerci\nsereni e fiduciosi anche l\u00e0 dove l\u2019umana natura porterebbe a soccombere?\nL\u2019apostolo Pietro ha camminato sull\u2019acqua! (cfr\nMt 14,28-29).<\/p>\n\n\n\n<p>Dio \u00e8\nonnipotente, capace di portare salvezza ove tutto sembra compromesso, ove\ndiresti: \u201cnulla cambia; sar\u00e0 sempre cos\u00ec; non c\u2019\u00e8 speranza\u2026\u201d. Dio pu\u00f2. Dio \u00e8\ncapace di far s\u00ec che i fidanzati vivano continenti fino al matrimonio; che gli\nsposi si conservino fedeli l\u2019uno all\u2019altra tutta la vita; che i dissapori, i\ncontrasti e le inimicizie per offese e torti ricevuti si ricompongano; che la\nvecchiaia, segnata da debolezza e malattia, sia vissuta in serenit\u00e0, compresa\nla morte. Dio pu\u00f2. Insidia temibile \u00e8 pensare che le cose grandi, altre ed\nelevate, la stessa santit\u00e0, non siano possibili. Satana soffia su questa\ninsidia; vuole farci convinti che possibili tali cose non sono; e che neanche\nDio pu\u00f2; e cos\u00ec ci avrebbe gi\u00e0 vinti, ci avrebbe precluso ogni cammino e ogni\nascesa. <\/p>\n\n\n\n<p>Il capo\nsinagoga di Cafarnao e l\u2019emorroissa ci aiutino a credere nell\u2019impossibile; ad\nessere certi dell\u2019onnipotenza di Dio; sostengano dal cielo la nostra fede.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">don\nGiovanni Unterberger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Fil 3,17-21;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mt 9,18-26) Belluno, chiesa di s. Pietro, 8 novembre 2020 C\u2019\u00e8 qualcosa che all\u2019uomo \u00e8 impossibile, ma che non \u00e8 impossibile a Dio. 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