{"id":5746,"date":"2020-11-11T22:28:32","date_gmt":"2020-11-11T20:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5746"},"modified":"2020-11-11T22:28:32","modified_gmt":"2020-11-11T20:28:32","slug":"33-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=5746","title":{"rendered":"33^ domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DMMH_O_33TempoOrdinario_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Georges-de-La-Tour-Il-pagamento-1630-35-1024x685.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5744\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Georges-de-La-Tour-Il-pagamento-1630-35-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Georges-de-La-Tour-Il-pagamento-1630-35-300x201.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Georges-de-La-Tour-Il-pagamento-1630-35-768x514.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Georges-de-La-Tour-Il-pagamento-1630-35.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Georges de La Tour &#8211; Il pagamento &#8211; 1630-35<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DMMH_O_33TempoOrdinario_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Prov 31,10-13.\n19-20. 30-31;&nbsp; 1Tess 5,1-6;&nbsp;&nbsp; Mt 25,14-30)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 15\nnovembre 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono doni\ne doni, talenti e talenti. Non tutti i doni e i talenti sono della stessa\nqualit\u00e0. Ci sono doni dati perch\u00e9 la persona che li riceve ne possa godere lei;\ncos\u00ec un gioiello, un vestito, un invito a pranzo, una vacanza. E ci sono doni,\ninvece, che chiedono impegno, attivit\u00e0, lavoro alla persona a cui vengono\nfatti; chi riceve, ad esempio, la fiducia per un incarico sociale o politico,\ndeve svolgerlo con impegno e solerzia a favore della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo\nsecondo tipo sono i doni e i talenti che il Signore ci d\u00e0: talenti non solo da\ngodere, ma da trafficare e da mettere a frutto. Questo \u00e8 molto bello, perch\u00e9 ci\nfa sentire attivi e protagonisti; non solo beneficiari, ma in grado a nostra\nvolta di beneficare. E, oltre tutto, mentre i doni e i talenti ricevuti solo\nper noi ad un certo punto si consumano o, per lo meno, restano sempre cos\u00ec come\nsono, quelli ricevuti da trafficare crescono e si dilatano sempre di pi\u00f9, con\nsforzo ma anche con soddisfazione. Il Signore ci ha proprio voluto bene dandoci\nquesto secondo tipo di talenti!<\/p>\n\n\n\n<p>La mente non\n\u00e8 solo per noi, per pensare ci\u00f2 che serve a noi, ma pensare anche ci\u00f2 che serve\nagli altri. Quante menti di scienziati e di ricercatori, in tutti i campi, nel\ncorso dei tempi, si sono impegnate con passione per il bene e il progresso\ndell\u2019umanit\u00e0! Quello che vale per la mente vale per il cuore, capace di amare,\ndi donare; vale per gli orecchi, capaci di offrire ascolto a chi ha bisogno di\ndare sfogo alla propria preoccupazione, al proprio dolore; vale per le mani,\ncapaci di sorreggere e aiutare. E anche per tutto ci\u00f2 che abbiamo: il tempo, la\nsalute, le forze fisiche, i beni economici. Tutto \u00e8 talento da trafficare.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 molto\nistruttiva la parabola (dobbiamo riconoscere che Ges\u00f9 era proprio ispirato\u2026),\nperch\u00e9 ci dice che il Signore distribuisce i suoi talenti in misura differente,\nma che davanti a lui siamo tutti uguali, sia chi ha ricevuto cinque talenti,\nsia chi ne ha ricevuto due o uno solo; tutti, infatti, possiamo ricevere la\nmedesima ricompensa: <em>\u201cprendi parte alla\ngioia del tuo padrone\u201d<\/em>, se ciascuno mette a frutto i propri talenti secondo\nle proprie capacit\u00e0. N\u00e9 chi ha pi\u00f9 talenti e maggiori doti pu\u00f2 vantarsi\nriguardo a chi ne avesse meno, perch\u00e9 non se li \u00e8 dati da s\u00e9 ma li ha ricevuti;\nsemmai ha una misura maggiore di responsabilit\u00e0 nel trafficarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra tutti i\ntalenti, noi cristiani, ne abbiamo ricevuto uno grande e prezioso: la fede.\nTalento da trafficare e da alimentare. Nel mondo i cristiani sono chiamati ad\nessere \u2018sale\u2019 e \u2018luce\u2019 (cfr Mt 5,13-14),\n\u2018lievito\u2019 che fa lievitare la storia (cfr Mt\n13,33); abbiamo il compito di annunciare il Signore, di portare il suo\npensiero, di rendere presente il suo stile di vita. Un giorno Ges\u00f9 disse: <em>\u201cQuando il Figlio dell\u2019uomo verr\u00e0, trover\u00e0\nla fede sulla terra?\u201d<\/em> (Lc 18,8). A\nnoi \u00e8 affidata la fede sulla terra, che sulla terra continui la fede. Le nostre\ncontrade, l\u2019Europa intera, \u00e8 da tempo raggiunta da altre fedi; la fede\nmusulmana prende sempre pi\u00f9 piede e spazio; che fare? che cosa ci dice il\nSignore? Ci dice di rafforzare la nostra fede, di viverla con integrit\u00e0, con\nassoluta fedelt\u00e0 a lui e al suo Vangelo, non nel torpore, nella mediocrit\u00e0 e\nnell\u2019abitudinariet\u00e0.&nbsp; Pena essere\ntravolti. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima nota\ndel brano evangelico contiene un avvertimento severo: sull\u2019uso dei talenti\nsovrasta un giudizio. Non \u00e8 la stessa cosa metterli a frutto o non metterli a\nfrutto, metterli a frutto molto o metterli a frutto poco. Il servo che non fece\nfruttare il suo talento fu punito: \u201cToglietegli il talento che ha\u201d, disse il\npadrone. Non siamo padroni, ma amministratori di quanto ci \u00e8 stato affidato, e\nl\u2019amministratore deve rendere conto. Via allora ogni stanchezza, ogni ignavia e\npigrizia; con buona volont\u00e0 lavoriamo con i doni che il Signore ci ha dato; e\nsentiremo anche noi, alla fine della vita, le sue parole amiche: <em>\u201cBene, servo buono e fedele, sei stato\nfedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo\npadrone\u201d<\/em>, in paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Prov 31,10-13. 19-20. 30-31;&nbsp; 1Tess 5,1-6;&nbsp;&nbsp; Mt 25,14-30) Duomo di Belluno, 15 novembre 2020 Ci sono doni e doni, talenti e talenti. Non tutti i doni e i talenti sono della stessa qualit\u00e0. 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