{"id":6529,"date":"2022-01-14T17:44:37","date_gmt":"2022-01-14T15:44:37","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6529"},"modified":"2022-01-14T17:44:37","modified_gmt":"2022-01-14T15:44:37","slug":"2-domenica-dopo-lepifania-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6529","title":{"rendered":"2^ domenica dopo l&#8217;Epifania"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/DMMH_S_2dopoEpifania.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"780\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Sandro-Botticelli-Nativit\u00e0-mistica-1501-780x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6523\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Sandro-Botticelli-Nativit\u00e0-mistica-1501-780x1024.jpg 780w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Sandro-Botticelli-Nativit\u00e0-mistica-1501-228x300.jpg 228w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Sandro-Botticelli-Nativit\u00e0-mistica-1501-768x1008.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Sandro-Botticelli-Nativit\u00e0-mistica-1501.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/a><figcaption><em>Sandro Botticelli &#8211; Nativit\u00e0 mistica &#8211; 1501<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/DMMH_S_2dopoEpifania.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Rm 12,6-12 ; Gv 2,1-11)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Domenica 16 gennaio 2022, <em>risalente al 15 gennaio 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo oggi \u00e8 stato\nesagerato con noi, ha perso la misura. In soli undici versetti della sua\nlettera ai Romani ci ha messo davanti, tra imperativi e congiuntivi esortativi,\nventinove cose da fare, ventinove impegni. San Paolo dovrebbe sapere che a\nstento riusciamo a mettere in pratica due o tre propositi alla volta; per cui\nabbia pazienza, faremo quello che con la nostra buona volont\u00e0, e con la grazia\ndi Dio, ci riuscir\u00e0 di fare.<\/p>\n\n\n\n<p>A dire il vero, tutte le\ncose che san Paolo ci ha messo davanti possono essere raggruppate attorno a due\ncentri, quasi due fuochi di una elisse attorno a cui ruotano; il \u201cTu\u201d di Dio, e\nil \u201ctu\u201d del prossimo. Il \u201cTu\u201d di Dio: \u201cSiate ferventi nello spirito, perseveranti\nnella preghiera, servite il Signore\u201d; e il \u201ctu\u201d del prossimo: \u201cSiate solleciti\nper le necessit\u00e0 dei fratelli, premurosi nell\u2019ospitalit\u00e0, gareggiate nello\nstimarvi a vicenda\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione, sembra dirci\nsan Paolo, \u00e8 quella di vivere per un \u201ctu\u201d, essere aperti ad un \u201ctu\u201d, in\nrelazione con un \u201ctu\u201d. Ben sapeva l\u2019apostolo che la tentazione pi\u00f9 forte\ndell\u2019uomo \u00e8 quella di vivere per se stessi, chiusi in s\u00e9, fatti centro\ndell\u2019universo. Una chiusura che potrebbe esprimersi ed invadere perfino il campo\nreligioso; di fatti la spiritualit\u00e0 ebraica al tempo di Paolo, e quella che lui\nstesso pratic\u00f2 da fariseo prima della conversione, era quella del tentativo di\ncostruirsi da s\u00e9 una propria perfezione e una propria santit\u00e0 davanti a Dio. La\nchiusura di fronte a Dio andava di pari passo con la chiusura al prossimo; i\nfarisei si tenevano ben distanti dai pubblicani, dai samaritani, dai pagani, da\ntutti coloro che a loro giudizio non praticavano la via corretta e giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo ci apre ad un\n\u201ctu\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio \u00e8 il primo e grande \u201cTu\u201d a cui essere aperti.\nVeniamo da lui, esistiamo grazie a lui, tutto riceviamo in ogni istante di vita\nda lui; verso chi allora dobbiamo essere rivolti se non a lui, come fiumi alla\nsorgente, come girasoli al sole, come neonati al seno della madre? Eppure\nl\u2019uomo quante volte si dimentica di quel \u201cTu\u201d, lo trascura, lo disattende,\npensa di poterne fare a meno, gli \u00e8 distratto, sordo, irriconoscente! Ma quel\n\u201cTu\u201d continua ad essere l\u00ec, fedele all\u2019uomo, sempre presente all\u2019uomo, sempre\ndi nuovo e in ogni momento incontrabile dall\u2019uomo, non appena che l\u2019uomo si\nrivolga di nuovo a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cServite il Signore\u201d, esorta\nsan Paolo. \u201cTutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome\ndel Signore Ges\u00f9\u201d (Col 3,17); \u201csia che mangiate, sia che beviate, sia che\nfacciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio\u201d (1Cor 10,31) Il\n\u201cTu\u201d di Dio deve diventare l\u2019interlocutore primo e di ogni istante dell\u2019uomo,\ndi ogni respiro, di ogni battito del suo cuore, di ogni suo pensiero, di ogni\nsuo moto di volont\u00e0; di tutto, di tutto!<\/p>\n\n\n\n<p>E poi il \u201ctu\u201d del prossimo.\nAnche il \u201ctu\u201d del prossimo deve interpellare l\u2019uomo. Non \u00e8 vita umana, non \u00e8\nvita degna dell\u2019uomo, quella vissuta senza il \u201ctu\u201d del prossimo, senza scambio,\nsenza comunione col prossimo, a cominciare dalla comunione col prossimo pi\u00f9\nprossimo. L\u2019uomo nella sua superbia pu\u00f2 arrivare a pensarsi solo e\nautosufficiente, non debitore a nessuno e bastante a se stesso, con diritto\nquindi di fare degli altri quello che vuole, di trattare gli altri come vuole;\ne questo \u00e8 l\u2019inganno, il grande inganno! Siamo invece strutturalmente\nrelazione, siamo fin nell\u2019ultima fibra del nostro essere fatti per la\ncomunione; solo nell\u2019apertura al \u201ctu\u201d troviamo vita, senso, pace e ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero, l\u2019apertura al \u201ctu\u201d del\nprossimo alle volte \u00e8 difficile, \u00e8 faticosa, perfino dolorosa, ma \u00e8 la strada,\nl\u2019unica strada. Non dobbiamo venir meno su questa strada, non dobbiamo\ndesistere. Alla fine vedremo che essa era la strada giusta, e non ce ne\npentiremo. Del resto \u00e8 la strada di Dio, che \u00e8 un \u201cTu\u201d aperto , per il quale,\nmeraviglia delle meraviglie, noi siamo il suo \u201ctu\u201d amato e ricercato!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Rm 12,6-12 ; Gv 2,1-11) Domenica 16 gennaio 2022, risalente al 15 gennaio 2012 San Paolo oggi \u00e8 stato esagerato con noi, ha perso la misura. 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