{"id":6551,"date":"2022-02-02T20:10:05","date_gmt":"2022-02-02T18:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6551"},"modified":"2022-02-02T20:10:05","modified_gmt":"2022-02-02T18:10:05","slug":"festa-della-presentazione-di-gesu-al-tempio-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6551","title":{"rendered":"Festa della presentazione di Ges\u00f9 al Tempio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_PresentazioneGes\u00f9Tempio.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"533\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Presentazione-di-Ges\u00f9-al-tempio-1502-1503-1024x533.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6550\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Presentazione-di-Ges\u00f9-al-tempio-1502-1503-1024x533.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Presentazione-di-Ges\u00f9-al-tempio-1502-1503-300x156.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Presentazione-di-Ges\u00f9-al-tempio-1502-1503-768x400.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Presentazione-di-Ges\u00f9-al-tempio-1502-1503.jpg 1198w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Raffaello Sanzio &#8211; Presentazione di Ges\u00f9 al tempio &#8211; 1502-1503<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_PresentazioneGes\u00f9Tempio.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Mal 3,1-4; Ebr 2,14-18; Lc\n2,22-32)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">2 febbraio 2022, <em>risalente al 2\nfebbraio 2014<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il profeta Malachia fu l\u2019ultimo dei profeti\ndell\u2019Antico Testamento, prima di Giovanni Battista e di Ges\u00f9. Egli visse nel\nsecolo quinto a.C., a Gerusalemme. Il tempio di Salomone era stato distrutto, e\nuno nuovo era stato da poco ricostruito; ma al tempio di Gerusalemme le cose\nnon venivano portate avanti bene. Al Signore si sacrificavano animali\ndifettosi, si offriva cibo contaminato, non si pagavano le decime del raccolto.\nMalachia richiama il popolo ai suoi doveri, e annuncia un culto nuovo,\nrinnovato: \u201c<em>Ecco, entrer\u00e0 nel tempio il\nSignore; allora sar\u00e0 offerta un\u2019oblazione a lui gradita<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa profezia si avver\u00f2 quando, in quel tempio di\nGerusalemme, entr\u00f2 Ges\u00f9 Bambino, a quaranta giorni dalla nascita, portato da\nMaria e da Giuseppe. In quel bambino, piccolissimo e ancora incosciente, era\ndavvero il Signore che entrava nel suo tempio, e vi entrava per inaugurare il\nculto nuovo, il culto santo, il culto perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli, Ges\u00f9, era portato in braccio dai suoi genitori e\nveniva offerto da loro a Dio perch\u00e9 fosse di Dio, perch\u00e9 fosse a lui\nconsacrato, gli appartenesse del tutto; ma quel Bambino, diventato adulto,\navrebbe poi lui, personalmente, offerto se stesso a Dio, al Padre, per dare\nvita a un culto non fatto di offerta di animali (agnelli, vitelli, giovenchi),\nma fatto dell\u2019offerta di se stesso, della propria stessa vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 inaugur\u00f2 il culto nuovo sulla croce, quando fu\nsacerdote e vittima insieme, sacrificio perfetto gradito al Padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il culto perfetto offerto al Padre \u00e8 lui, \u00e8 lui morto\ne risorto; \u00e8 lui il sacrificio che il Padre accoglie a salvezza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sacrificio viene continuamente perpetuato dalla\nChiesa lungo i secoli, e lo sar\u00e0 fino alla fine del mondo. La Messa \u00e8 questo sacrificio; \u00e8\nil sacrificio di Cristo, \u00e8 il Calvario reso presente e attuale a noi,\ncontemporaneo a noi, al nostro oggi che stiamo vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando noi partecipiamo alla Messa, noi offriamo quel\nsacrificio, o \u2013 meglio \u2013 \u00e8 ancora Cristo stesso che offre il suo sacrificio, il\nsacrificio di s\u00e9; e noi partecipiamo a quel sacrificio, l\u2019abbiamo nelle nostre\nmani, lo presentiamo al Padre. Celebriamo il culto vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Non deve sfuggirci questa realt\u00e0, che \u00e8 il cuore, l\u2019essenza\ndella Messa. Non devono distrarci da questo cuore, da questo centro, le parole,\ni gesti, i canti, l\u2019omelia pi\u00f9 o meno ben fatta, pi\u00f9 o meno gradita, del\nsacerdote; tutto, anzi, deve riportarci a questo centro, a questo cuore, al\nsacrificio di Cristo che si dona a noi, corpo spezzato sulla croce, sangue\nversato.<\/p>\n\n\n\n<p>Immersi in quel sacrificio: ecco che cos\u2019\u00e8 la Messa; resi abilitati\ndall\u2019amore di Dio a offrirgli quel sacrificio; venire trasformati da quel\nsacrificio in cui ci immergiamo; questo \u00e8 la Messa. Se questo non ci\naccade, \u00e8 come se non fossimo stati a Messa.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, festa della presentazione di Ges\u00f9 al tempio,\nabbiamo iniziato con la liturgia della luce, con la benedizione e l\u2019accensione\ndelle candele. Essa fu originata dalle parole di Simeone all\u2019atto di prendere\ntra le braccia Ges\u00f9, quando disse: \u201c<em>Questo\nbambino \u00e8 la luce dei popoli, \u00e8 la luce dell\u2019umanit\u00e0<\/em>\u201d.&nbsp; Davvero Ges\u00f9 \u00e8 la luce dei popoli, \u00e8 la luce\ndell\u2019umanit\u00e0, e lo \u00e8 in particolare nel suo sacrificio sulla croce, perch\u00e9 l\u00ec,\nsulla croce, brill\u00f2 in modo straordinario e in misura estrema, piena fino al\ncolmo, l\u2019amore, la dedizione, la carit\u00e0 del Dio fatto uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Messa, quel sacrificio, \u00e8 la luce del mondo; \u00e8 la luce\ndell\u2019amore che sconfigge le tenebre del peccato, che vince il buio della morte.\nNoi che partecipiamo alla Messa veniamo immersi in quella luce, in quell\u2019amore,\ne dobbiamo uscire dalla Messa trasformati anche noi in luce e amore. \u201c<em>Voi siete la luce del mondo<\/em> \u2013 ci ha\ndetto Ges\u00f9 -. <em>Non potete restare\nnascosti. La vostra luce deve risplendere davanti a tutti gli uomini; gli\nuomini devono vedere le vostre opere buone, e glorificare cos\u00ec il Padre vostro\nche \u00e8 nei cieli<\/em>\u201d. (Mt 5, 14-16)<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero culto, quello della Messa, deve espandersi poi\noltre la Messa,\nfuori della chiesa, in una vita vissuta bene, in una vita vissuta nell\u2019amore,\nnella carit\u00e0. Tutta la vita deve diventare liturgia, culto; culto nuovo gradito\na Dio, vissuto nel sacrificio di s\u00e9, nel dono di s\u00e9 a Dio e ai fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p>La profezia di Malachia allora si compir\u00e0 in modo pieno\ne perfetto: un nuovo culto si innalzer\u00e0 dalla terra al cielo: il culto di\nCristo in favore di tutti noi, e il culto nostro in risposta all\u2019amore suo per\nnoi. Il tutto per l\u2019onore e la gloria del Padre. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Mal 3,1-4; Ebr 2,14-18; Lc 2,22-32) 2 febbraio 2022, risalente al 2 febbraio 2014 Il profeta Malachia fu l\u2019ultimo dei profeti dell\u2019Antico Testamento, prima di Giovanni Battista e di Ges\u00f9. 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