{"id":6557,"date":"2022-02-04T09:58:18","date_gmt":"2022-02-04T07:58:18","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6557"},"modified":"2022-02-04T09:58:18","modified_gmt":"2022-02-04T07:58:18","slug":"5-domenica-del-tempo-ordinario-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6557","title":{"rendered":"5^ domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_O_5TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"815\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Pesca-miracolosa-1515-1516-1024x815.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6556\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Pesca-miracolosa-1515-1516-1024x815.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Pesca-miracolosa-1515-1516-300x239.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Raffaello-Sanzio-Pesca-miracolosa-1515-1516-768x611.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Raffaello Sanzio &#8211; Pesca miracolosa &#8211; 1515-1516<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_O_5TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Is 6,1-2\u00b0.3-8; 1Cor 15,1-11;\nLc 5,1-11)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 5 febbraio 2022, <em>risalente a sabato 9 febbraio 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 Dio, e chi siamo noi di\nfronte a lui? Questa domanda ci \u00e8 presente nel fondo della coscienza, ma non\nsempre forse in maniera sufficientemente viva ed efficace, cos\u00ec da determinare\ne da dare significato, spessore e qualit\u00e0 ad ogni nostro comportamento e ad\nogni nostro momento di vita. Chi \u00e8 Dio? E chi siamo noi di fronte a lui?<\/p>\n\n\n\n<p>La prima lettura che abbiamo\nascoltato, tolta dal libro di Isaia, e il Vangelo, ci danno la risposta. Dio,\nci ha detto Isaia, \u00e8 il santo, il tre volte santo. I serafini attorno a lui\nproclamano \u201csanto, santo, santo\u201d. \u201cSanto, in ebraico, si dice \u201c<em>qad\u00f2sh<\/em>\u201d (\u05e7\u05b8\u05d3\u05d5\u05e9\u05c1) e \u201c<em>qad\u00f2sh<\/em>\u201d deriva dal verbo \u201c<em>qad\u00e0sh<\/em>\u201d\n(\u05e7\u05b8\u05d3\u05b7\u05e9\u05c1), che significa \u201critagliare fuori, mettere da parte, separare\u201d.\nDio \u00e8 il \u201critagliato fuori\u201d, \u00e8 il diverso da noi, \u00e8 colui che siede su di un\nalto trono, attorniato da serafini, \u201cangeli brucianti\u201d (\u201c<em>sar\u00e0f<\/em>\u201d \u05e9\u05b8\u05c2\u05e8\u05b7\u05e3 in ebraico vuol dire bruciare); i serafini attorno a Dio formano\ncome un cerchio, un cordone di fuoco che all\u2019uomo non \u00e8 possibile oltrepassare,\npena il morire, pena il bruciarsi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Dio descritto da Isaia \u00e8\nun Dio oltre l\u2019uomo, inaccessibile, totalmente diverso dall\u2019uomo, un\nDio-mistero. E tuttavia Dio \u00e8 un Dio vicino, perch\u00e9 i lembi del suo manto\nriempiono il tempio di Gerusalemme in cui si trova Isaia, ne fanno vibrare le\nporte; Dio parla all\u2019uomo, ad Isaia, e gli fa udire la sua voce, lo invia in\nmissione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio \u00e8 il Dio trascendente ed immanente, il Dio\nlontano e vicino, il Dio assente e presente, il Dio mistero, che per\u00f2 si\nrivela. Dio \u00e8 diverso dall\u2019uomo, e insieme, \u00e8 accanto all\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte al Dio tre volte\nsanto Isaia scopre la sua indegnit\u00e0 e si sente peccatore. \u201c<em>Ohim\u00e8! \u2013 <\/em>egli esclama<em> \u2013 io\nsono perduto, perch\u00e9 un uomo dalle labbra impure io sono<\/em>\u201d. Le labbra, per\nun profeta, erano l\u2019organo fisico pi\u00f9 importante, perch\u00e9 era con le labbra e\ncon la bocca che un profeta esercitava la sua missione. Avere le labbra impure\nera come dire, per Isaia: \u201csono tutto impuro, sono profondamente peccatore\u201d.\nEcco chi \u00e8 l\u2019uomo di fronte al Dio tre volte santo: un peccatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Vangelo,\npresentandoci il miracolo della pesca miracolosa, ci mette davanti un Dio\nsimile a quello descritto da Isaia. Dio \u00e8 presente in Ges\u00f9, e Ges\u00f9 ha le\ncaratteristiche del Dio di Isaia. Ges\u00f9 \u00e8 profondamente diverso dagli uomini e\ninsieme \u00e8 vicino agli uomini. Egli \u00e8 capace di far affluire nella rete di\nPietro e degli apostoli una quantit\u00e0 enorme di pesci; egli \u00e8 il Signore del\ncreato, \u00e8 colui che comanda agli eventi e alla natura e tutto gli obbedisce, \u00e8\nil diverso da noi; e insieme egli \u00e8 il \u201cvicino\u201d a noi, \u00e8 il \u201ccon noi\u201d: egli si\nfa prestare una barca da Pietro, entra in quella barca, condivide il momento\ndifficile di vita di Pietro e degli altri apostoli, agisce ed opera nel loro\nmomento di vita portando salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a Ges\u00f9 Pietro si\nsente peccatore ed esclama: \u201c<em>Signore,\nallontanati da me, perch\u00e9 sono un peccatore<\/em>\u201d. Anche qui l\u2019uomo si sente\npeccatore. Davanti a Dio l\u2019uomo \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 un peccatore.<\/p>\n\n\n\n<p>E come risponde Dio all\u2019uomo\npeccatore? Risponde perdonandogli il peccato. Dio per mezzo di un serafino\npurifica con un carbone ardente le labbra di Isaia e lo invia a portare la sua\nparola; Ges\u00f9 dice a Pietro: \u201cNon temere; piuttosto va a pescare, cio\u00e8 a salvare,\nuomini; ti mando io\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio \u00e8 \u201cSua Maest\u00e0\u201d, \u00e8 il Dio\n\u201caltro\u201d da noi, l\u2019uomo non lo pu\u00f2 trattare con troppa disinvoltura. S\u00ec, Dio \u00e8\nnostro Padre, ma \u00e8 \u201cSua Maest\u00e0\u201d, \u00e8 un Dio infinito, \u00e8 un Dio santissimo, \u00e8 il\nDio che ha creato tutto e che tutto sostiene nell\u2019essere; \u00e8 il Dio eterno che\nesiste da sempre; egli tiene in mano i secoli e la storia; non pu\u00f2 essere\ntrattato con poco riguardo. Alle volte la nostra preghiera \u00e8 cos\u00ec biascicata,\ncos\u00ec meccanica\u2026 eppure stiamo parlando a lui, a Sua Maest\u00e0. Passiamo, nelle\nnostre giornate, ore senza pensare a Dio, senza ricordarci di lui, eppure in\nogni istante noi siamo e ci muoviamo al cospetto di Sua Maest\u00e0. Facciamo forse\ntroppo poco conto di Sua Maest\u00e0! Egli ci parla, ci fa giungere la sua voce, e\nnoi in poco tempo la dimentichiamo quella voce; eppure era la voce di Sua\nMaest\u00e0! <\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo davanti a lui\npeccatori, grandi peccatori. Non abbiamo abbastanza il senso di Dio-Maest\u00e0, e\nnon abbiamo abbastanza il senso di quanto siamo peccatori. \u201c<em>I miei peccati sono pi\u00f9 numerosi dei capelli\ndel mio capo<\/em>\u201d, dice un salmo (Sal 40,13); e un altro salmo dice: \u201c<em>Nella colpa sono stato generato, nel peccato\nmi ha concepito mia madre<\/em>\u201d (Sal 51,7); il che vuol dire: sono peccatore fin\ndal primo istante in cui esisto; la mia radice, il mio essere, \u00e8 intriso di\npeccato. Non sono peccatore perch\u00e9 pecco, ma pecco perch\u00e9 sono peccatore. Sono\nprofondamente peccatore. Sono continuamente perdonato da Dio, perch\u00e9 ricorro\ncontinuamente a lui, ma sono continuamente peccatore davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra pochi giorni inizieremo la Quaresima, tempo santo e\npropizio di conversione. Viviamolo recuperando tanto il senso di Dio-Maest\u00e0,\nper trattare Dio come si conviene, come \u00e8 giusto, come \u00e8 doveroso, come egli\nmerita. Via ogni sciatteria, ogni grossolanit\u00e0, ogni poca riverenza, ogni\nfretta, ogni superficialit\u00e0, ogni leggerezza, ogni abitudinariet\u00e0 e\nmeccanicismo nel trattare con Dio. Trattiamo Dio e rapportiamoci a lui con\ngrande rispetto, con grande riverenza, con profondo spirito di venerazione e di\nadorazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E viviamo la Quaresima con un\nprofondo senso del nostro peccato, per desiderare di esserne liberati, per\nlottare decisamente contro di esso, per accostarci con frequenza e con fede al\nsacramento della Penitenza che ci libera dal peccato e dal male che ci portiamo\ndentro, facendoci nuove creature.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo negli ultimi giorni di\ncarnevale; c\u2019\u00e8 chi ne fa i giorni di uno sfrenato divertimento; noi possiamo\nfarne la vigilia della Quaresima, per affrontare e definire un programma\ngeneroso di impegno di vita cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 6,1-2\u00b0.3-8; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11) Sabato 5 febbraio 2022, risalente a sabato 9 febbraio 2013 Chi \u00e8 Dio, e chi siamo noi di fronte a lui? 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