{"id":6594,"date":"2022-02-25T09:00:52","date_gmt":"2022-02-25T07:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6594"},"modified":"2022-02-25T09:00:52","modified_gmt":"2022-02-25T07:00:52","slug":"domenica-di-quinquagesima-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6594","title":{"rendered":"Domenica di Quinquagesima"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_S_Quinquagesima.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"663\" height=\"634\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-1311.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6591\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-1311.jpg 663w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-1311-300x287.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><figcaption><em>Duccio di Buoninsegna \u2013 La guarigione del cieco &#8211; 1308-1311<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DMMH_S_Quinquagesima.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(1 Cor 13, 1-13; &nbsp;Lc 18,31,43)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Domenica 27 febbraio 2022, <em>risalente al 19 febbraio 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una religione \u00e8 vera nella misura e in proporzione che\nparla d\u2019amore, nella misura che invita ad amare. Perch\u00e9 di amore siamo fatti, e\ndi amore viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura di San Paolo di oggi \u00e8 chiamata \u201cl\u2019inno\nall\u2019amore, l\u2019inno alla carit\u00e0\u201d; e infatti l\u2019apostolo dice: non c\u2019\u00e8 nulla pi\u00f9\ngrande dell\u2019amore, non c\u2019\u00e8 nulla che superi la carit\u00e0; neanche la fede, perch\u00e9\nla fede se non porta alla carit\u00e0 non \u00e8 vera fede e non serve a nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una frase nella lettura che, nella sua brevit\u00e0\nlapidaria, \u00e8 di una portata, a dir poco, straordinaria. La frase \u00e8 questa: \u201cLa\ncarit\u00e0 non avr\u00e0 mai fine\u201d. Paolo dice che tutto avr\u00e0 fine, ma non la carit\u00e0,\nnon l\u2019amore. La carit\u00e0, l\u2019amore \u00e8 realt\u00e0 eterna e non verr\u00e0 meno mai, durer\u00e0\nper sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci piace questa affermazione di Paolo, perch\u00e9 viene a\nconfermare ci\u00f2 che in fondo ci dice il cuore, e non solo il cuore, ma ci\u00f2 che\nci dicono tutte le pieghe della nostra psiche e tutte le cellule del nostro\ncorpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo\nfatti di amore; noi non stiamo mai cos\u00ec bene come quando siamo nell\u2019amore;\nl\u2019amore non pu\u00f2 e non deve avere mai fine!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa affermazione di Paolo ci dice una cosa\nimportante circa la nostra persona, circa la nostra vita. Se l\u2019amore \u00e8 eterno,\nche cosa rester\u00e0 di noi, e che cosa perir\u00e0 di noi? Rester\u00e0 di noi solo quanto\navremo amato, l\u2019amore che avremo sprigionato e che saremo stati capaci di\ndonare. Non rester\u00e0 di noi la forza, non rester\u00e0 di noi la bellezza, non\nrester\u00e0 di noi la ricchezza, non la cultura, non la sagacia, non\nl\u2019intraprendenza, non il successo che possiamo avere ottenuto nella vita; tutto\nquesto di noi perir\u00e0; rester\u00e0 di noi solo l\u2019amore. Ecco allora la necessit\u00e0 di\nfare tutto con amore e per amore. L\u2019amore mi costruisce; l\u2019amore mi d\u00e0 statura.\nNull\u2019altro mi d\u00e0 statura vera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco la grande domanda da porci alla sera di ogni\ngiornata: quanto sono cresciuto oggi? Quanto di eterno ho costruito in me oggi?\nMi sono costruito e ho costruito l\u2019eterno con i miei gesti d\u2019amore; volesse il\ncielo che i gesti d\u2019amore che ho posto non fossero solo tre, cinque o sei, ma\nfossero sessanta, ottanta, duecento! Alla fine della vita diremo: io sono\nl\u2019amore che sono stato.<\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo, parlando dell\u2019amore, non parla di un amore\npiccolo, ma di un amore grande, di un amore ad alto livello. Ne parla usando la\nparola pi\u00f9 alta e pi\u00f9 grande che il vocabolario greco aveva, lo chiama \u201cag\u00e0pe\u201d.\nL\u2019ag\u00e0pe \u00e8 l\u2019amore perfetto, l\u2019amore che \u00e8 puro amore, che non ha in s\u00e9 venatura\nalcuna di interesse, di attesa di ricambio, di pretesa nei confronti\ndell\u2019altro; amore che \u00e8 dono di s\u00e9 del tutto, fino in fondo, fino al\nsacrificio. L\u2019ag\u00e0pe ama sempre, ama tutti, ama gratuitamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo amore ha bisogno il mondo. Ma dove lo troveremo\nun amore cos\u00ec? Umilmente dobbiamo riconoscere ed ammettere che esso non \u00e8 il\nnostro amore, che l\u2019ag\u00e0pe non \u00e8 ancora il nostro usuale modo di amare; noi non\nsiamo capaci di amare in questa misura. Ed allora? Siamo condannati a non\namare, ad un amore solo piccolo, povero e meschino? No; abbiamo a disposizione\nla fonte dell\u2019amore, la sorgente dell\u2019ag\u00e0pe, Dio. \u201cDio \u00e8 ag\u00e0pe\u201d, dice\nl\u2019apostolo Giovanni nella sua prima lettera (1Gv 4,8).<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando a lui, a Dio, e al suo Figlio Ges\u00f9 che ha\nlasciato il cielo per venire sulla terra a prendersi cura di noi; guardando a\nGes\u00f9 che non ha badato a se stesso ma ha voluto solo il nostro bene; guardando\nalla sua croce, dalla quale egli pende solo per amore nostro, dolorante\nall\u2019infinito, ma amante all\u2019infinito, noi impareremo l\u2019ag\u00e0pe, noi riceveremo\nl\u2019ag\u00e0pe.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ag\u00e0pe la nostra vita diventer\u00e0 diversa e pi\u00f9\nbella, verr\u00e0 fatta nuova; e dalla nostra ag\u00e0pe sar\u00e0 fatto nuovo il mondo,\nsaranno fatti nuovi anche coloro che stanno attorno a noi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1 Cor 13, 1-13; &nbsp;Lc 18,31,43) Domenica 27 febbraio 2022, risalente al 19 febbraio 2012 Una religione \u00e8 vera nella misura e in proporzione che parla d\u2019amore, nella misura che invita ad amare. 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