{"id":6647,"date":"2022-03-25T08:42:22","date_gmt":"2022-03-25T06:42:22","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6647"},"modified":"2022-03-25T08:42:22","modified_gmt":"2022-03-25T06:42:22","slug":"4-domenica-di-quaresima-forma-ordinaria-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6647","title":{"rendered":"4^ domenica di Quaresima &#8211; forma ordinaria"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DMMH_O_4Quaresima.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"541\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rembrandt-Harmenszoon-van-Rijn-Particolare-padre-figlio-ritorno-figliol-prodigo-1661-1669--541x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6644\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rembrandt-Harmenszoon-van-Rijn-Particolare-padre-figlio-ritorno-figliol-prodigo-1661-1669--541x1024.jpg 541w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rembrandt-Harmenszoon-van-Rijn-Particolare-padre-figlio-ritorno-figliol-prodigo-1661-1669--159x300.jpg 159w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rembrandt-Harmenszoon-van-Rijn-Particolare-padre-figlio-ritorno-figliol-prodigo-1661-1669--768x1453.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rembrandt-Harmenszoon-van-Rijn-Particolare-padre-figlio-ritorno-figliol-prodigo-1661-1669-.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/a><figcaption><em>Rembrandt Harmenszoon van Rijn &#8211; Particolare padre figlio ritorno figliol prodigo &#8211; 1661-1669 <\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DMMH_O_4Quaresima.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Gios 5,9a.10.12;&nbsp; &nbsp;2Cor\n5,17-21;&nbsp; &nbsp;Lc 15,1-3.11-32) <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 26 marzo 2022, <em>risalente al 9 marzo 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Commentare un capolavoro non\n\u00e8 facile. E la pagina di Vangelo che abbiamo ora ascoltato \u00e8 un capolavoro; un\ncapolavoro d\u2019amore. \u00c8 il capolavoro di un padre che \u00e8 madre; un padre-madre che\nfa famiglia, che accoglie il figlio ribelle che torna, e che prega l\u2019altro\nfiglio ad entrare in casa e ad accettare il fratello pentito che \u00e8 tornato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre della parabola \u00e8\npadre e madre insieme; infatti l\u2019evangelista Luca quando descrive ci\u00f2 che quel\npadre prov\u00f2 al vedere da lontano il suo figlio tornare, dice che \u201c<em>ne ebbe compassione<\/em>\u201d. Il testo greco\ndice molto di pi\u00f9. Luca usa il verbo \u201c<em>splanchn\u00eczo<\/em>\u201d,\nche significa \u201csi sent\u00ec muovere dentro le viscere\u201d. \u201c<em>Splanchn\u00eczo<\/em>\u201d deriva da \u201c<em>splanchna<\/em>\u201d,\ne \u201c<em>splanchna<\/em>\u201d in greco vuol dire\n\u201cviscere, grembo, utero\u201d. Quel padre ha un grembo, ha un utero, \u00e8 padre e madre\ninsieme, ama con l\u2019amore di un padre e di una madre, ama con un amore assoluto.\nA quel padre si sconvolsero le viscere dentro, quando vide il figlio tornare! E\nquando Luca dice che quel padre-madre ebbe tra le braccia il figlio, dice che \u201c<em>lo baci\u00f2<\/em>\u201d. Il testo greco anche qui dice\nmolto di pi\u00f9. Luca usa un verbo che non \u00e8 il semplice \u201c<em>fil\u00e8o<\/em>\u201d (baciare), ma usa un suo rafforzativo, un suo intensivo: \u201c<em>katafil\u00e8o<\/em>\u201d, che significa \u201ccoprire di\nbaci\u201d. Un nostro parrocchiano, Thomas Pellegrini, nella sua traduzione dei\nVangeli in dialetto bellunese, rende questo verbo di Luca in modo molto bello e\npieno, dice: \u201c<em>l\u2019\u00e0 bas\u00e0 e strabas\u00e0<\/em>\u201d. &nbsp;Quel padre-madre baci\u00f2 e ribaci\u00f2 il figlio, lo\ncopr\u00ec di baci!<\/p>\n\n\n\n<p>E il vitello grasso che il padre fece uccidere per\nil banchetto e per la festa non fu un vitello qualsiasi, uno dei tanti vitelli\nche quel padre aveva nella stalla. Vitello \u201cgrasso\u201d dice la nostra traduzione\nitaliana, ma il testo greco del Vangelo dice: vitello \u201c<em>siteut\u00f2n<\/em>\u201d, cio\u00e8 \u201callevato e nutrito col grano\u201d. Quel giorno il\npadre fece uccidere il vitello fatto crescere con un mangime del tutto\nspeciale, il vitello che egli teneva in serbo per un giorno speciale; e quale\ngiorno pi\u00f9 speciale sarebbe potuto esserci di quello del ritorno del figlio?<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono solo alcune\ndelle perle con cui Ges\u00f9 dissemin\u00f2 la sua parabola per dire quanto buono sia\nDio e quanto egli gioisca per un peccatore che torna a lui, quale festa egli\ngli faccia. Tutto ci\u00f2 per invitare l\u2019uomo a gettarsi nelle braccia piene di\nmisericordia del Signore con confidenza infinita, anche se peccatore,\naccogliendo l\u2019invito di Paolo nella seconda lettura: \u201c<em>Vi supplichiamo: lasciatevi riconciliare con Dio<\/em>\u201d. \u201c<em>Torniamo a Dio che largamente perdona<\/em>\u201d,\ndice il profeta Isaia (Is 55,7). <\/p>\n\n\n\n<p>Il padre della parabola\ncompie anche un altro gesto di grande portata: invita il figlio maggiore ad\naccogliere e a fare festa col fratello tornato a casa. Quel figlio maggiore non\npoteva accettare e sopportare che suo fratello, dopo aver fatto ci\u00f2 che aveva\nvoluto e aver dilapidato tutte le sue sostanze con le prostitute, ora venisse\nriaccolto in famiglia come niente fosse stato, e addirittura gli si facesse una\ngrande festa! \u201cMa dove siamo?\u201d, si sar\u00e0 detto; \u201cmio padre non ragiona bene\u201d; e\nnon voleva entrare in casa. Ed ecco allora il padre che esce di casa, esce a\nsupplicarlo perch\u00e9 entri, perch\u00e9 venga a fare festa con suo fratello e per suo\nfratello. Il padre vuole fare famiglia, si sforza di fare famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>In una famiglia ci si\noffende, ci si disturba, ci si fa alle volte soffrire gli uni gli altri, ma il\ngrande desiderio di un padre, di Dio Padre, \u00e8 che i suoi figli vadano\nd\u2019accordo, si accolgano, si perdonino, facciano famiglia. Dio vuole una umanit\u00e0\nche sia famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero, sbagliamo tutti;\ntutti abbiamo qualcosa da ridire su tutti e tutti hanno qualcosa da ridire su\ndi noi; ma non \u00e8 criticandoci, giudicandoci e condannandoci che riusciamo a\nvivere insieme, a restare uniti, a fare famiglia. \u00c8 solo accettando di \u201centrare\nin casa\u201d, cio\u00e8 di appartenere ad un gruppo di persone (famiglia, Chiesa, Stato)\nche, bench\u00e8 difettoso ed imperfetto, vogliamo tuttavia che sia il nostro\ngruppo, la realt\u00e0 a cui appartenere, standoci dentro con sentimenti di\nmisericordia e di perdono, con lo sforzo e l\u2019impegno di migliorare noi la\nrealt\u00e0 in cui siamo, con il nostro esempio, con la nostra buona volont\u00e0, con la\nnostra virt\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Vero, grande capolavoro di\nstraordinaria paternit\u00e0 e di fratellanza \u00e8 questo Vangelo; se lo vivremo e lo\nmetteremo in pratica, esso far\u00e0 un capolavoro anche di noi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Gios 5,9a.10.12;&nbsp; &nbsp;2Cor 5,17-21;&nbsp; &nbsp;Lc 15,1-3.11-32) Sabato 26 marzo 2022, risalente al 9 marzo 2013 Commentare un capolavoro non \u00e8 facile. 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