{"id":6658,"date":"2022-03-31T19:34:43","date_gmt":"2022-03-31T17:34:43","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6658"},"modified":"2022-03-31T19:34:43","modified_gmt":"2022-03-31T17:34:43","slug":"domenica-di-passione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=6658","title":{"rendered":"Domenica di Passione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DMMH_S_Domenica_Passione.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"488\" height=\"708\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Carlo-Crivelli-San-Francesco-raccoglie-il-sangue-di-Cristo-1490-1495-circa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6652\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Carlo-Crivelli-San-Francesco-raccoglie-il-sangue-di-Cristo-1490-1495-circa.jpg 488w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Carlo-Crivelli-San-Francesco-raccoglie-il-sangue-di-Cristo-1490-1495-circa-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a><figcaption><em>Carlo Crivelli &#8211; San Francesco raccoglie il sangue di Cristo &#8211; 1490-1495 circa<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DMMH_S_Domenica_Passione.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Ebr 9,11-15;&nbsp; &nbsp;Gv\n8,46-59)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Domenica 3 aprile 2022, <em>risalente\nal 17 marzo 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con questa domenica entriamo nel Tempo di Passione:\ndue settimane in cui la Chiesa\nci invita a tenere pi\u00f9 intensamente lo sguardo e il cuore fissi su Ges\u00f9\nsofferente. La Passione\ndi Ges\u00f9 fu di due tipi, ebbe due aspetti, tremendi tutti e due.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima lettura, tolta dalla lettera agli Ebrei, ci\nha fatto balenare il primo aspetto. Ce lo ha fatto solo balenare, non ce lo ha\ndescritto nei suoi particolari, ma gi\u00e0 il semplice accenno ci lascia quanto mai\ncolpiti. Ci ha detto la lettera agli Ebrei: \u201c<em>Cristo \u00e8 venuto e ci ha redenti non con sangue di capri e di vitelli,\nma con il proprio sangue, procurandoci cos\u00ec una redenzione eterna<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli antichi Ebrei sacrificavano e uccidevano agnelli,\ncapri e vitelli per ottenere il perdono dei propri peccati ed essere riaccolti\nda Dio, per essere riammessi in comunione con lui. Non le tormentavano quelle povere\nvittime i sacerdoti ebrei; possiamo immaginare: con un solo fendente, ben\nassestato, le uccidevano e le facevano morire. Non cos\u00ec Ges\u00f9, vittima\nsacrificale per i nostri peccati: egli fu tormentato e massacrato, torturato\ncon crudelt\u00e0 disumana, oltre misura. La flagellazione romana, senza un numero\nmassimo di colpi fissato, a differenza della flagellazione ebraica che non\nconsentiva pi\u00f9 di quaranta colpi, lacer\u00f2 terribilmente le carni di Ges\u00f9,\nfacendone uscire a rivoli il sangue. La corona di spine, una calotta spinosa\nche gli avvolgeva tutta la testa, gli si conficc\u00f2 nelle tempie e nella cute. La\ncrocifissione, supplizio terribile, con chiodi infissi nei polsi e nei piedi,\nche costringevano il crocifisso a continui movimenti di sollevamento del corpo\ne di accasciamento per poter respirare ed introdurre aria nei polmoni\ncompressi, comportava dolori lancinanti indescrivibili. Tutto il corpo di Ges\u00f9\nera coperto di sangue, dalla testa ai piedi. I nostri crocifissi non rendono\nneppure in minima parte la condizione del corpo martoriato e insanguinato di\nGes\u00f9 in croce. \u201c<em>Con il proprio sangue<\/em>\u201d,\nci ha detto la lettera agli Ebrei, Ges\u00f9 ci ha salvati e rendenti. Questo \u00e8 il\nprimo aspetto doloroso, la prima dimensione di sofferenza, della passione di\nGes\u00f9 per la nostra salvezza: l\u2019aspetto fisico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 poi un secondo aspetto, una seconda dimensione,\nmessaci davanti e fattaci considerare dal brano di Vangelo che abbiamo\nascoltato. Giovanni ci ha presentato un momento di disputa e di confronto tra i\nGiudei e Ges\u00f9. Ges\u00f9 parlava ai Giudei e cercava di far loro capire il dono di\nsalvezza che egli era venuto a portare loro: \u201c<em>Se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 mai la morte<\/em>\u201d, diceva. Ges\u00f9\nsi presentava e si offriva ai Giudei come il salvatore, come il redentore, come\ncolui che poteva dare loro una vita che non avrebbe mai pi\u00f9 avuto fine, la vera\nvita, la vita stessa di Dio; e i Giudei, di riscontro, gli dicevano: \u201c<em>Tu hai un demonio, tu sei un indemoniato<\/em>\u201d.\nPer due volte i Giudei lanciano questa accusa contro Ges\u00f9 nel brano di Vangelo\nche abbiamo ascoltato. E nel colmo del loro furore e del loro rifiuto di Ges\u00f9,\n\u201c<em>raccolsero pietre per scagliarle contro\ndi lui<\/em>\u201d, dice Giovanni; cercarono di lapidarlo, tanto che Ges\u00f9 dovette\nrifugiarsi e nascondersi nel tempio per mettersi in salvo dalla loro rabbia\nomicida. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco\nil secondo aspetto, la seconda dimensione della passione di Ges\u00f9, dimensione\nspirituale, che non fu certo meno dolorosa e meno sofferta dell\u2019altra\ndimensione, quella fisica: Ges\u00f9 si sent\u00ec rifiutato nel suo amore, nel suo dono\nd\u2019amore. Era venuto per portare salvezza all\u2019uomo, all\u2019uomo che era perduto,\nsmarrito, rovinato e lontano da Dio, e si vide rifiutato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il dolore che egli prova di fronte al rifiuto di\nogni uomo, dei Giudei allora e di noi oggi. Ogni volta che un uomo gli dice\n\u201cno\u201d, il suo cuore soffre, patisce, sanguina. Soffre, patisce e sanguina non\ntanto perch\u00e9 si senta lui personalmente rifiutato, quanto piuttosto perch\u00e9 vede\nche l\u2019uomo, con i suoi \u201cno\u201d, si tiene lontano dalla salvezza, rifiuta il\nproprio bene, si chiude nella propria rovina e si perde.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla\ncroce Ges\u00f9 pat\u00ec una forte sete, sete fisica, procuratagli dalla perdita di\nsangue e dalla febbre alta, tanto che disse: \u201c<em>ho sete<\/em>\u201d; in quella sete i Padri della Chiesa videro un\u2019altra sete,\nla sete della salvezza di noi uomini. Nell\u2019 <em>\u201cho\nsete\u201d<\/em> di Ges\u00f9 i Padri della Chiesa hanno sentito Ges\u00f9 dire: \u201cho sete di te,\nuomo; ho sete del tuo bene, di quello che \u00e8 il tuo vero bene, ho sete della tua\nsalvezza, perch\u00e9 ti amo cos\u00ec tanto che il vederti andare perduto mi\nprovocherebbe un dolore mortale. Muoio, e sono disposto a morire per te, ma tu\nlasciati salvare!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo davanti a noi i giorni della Passione di Ges\u00f9;\nimmergiamoci in questo mistero di dolore e d\u2019amore. Facciamo conto di una\npassione cos\u00ec dura e cos\u00ec acerba; non rendiamola pi\u00f9 dura con i nostri peccati;\nsolleviamo Cristo con le nostre opere buone e accogliamo tutti i frutti di\nquella Passione. Una strofa della sequenza \u201c<em>Dies\nirae<\/em>\u201d canta: \u201c<em>Quaerens me sedisti\nlassus, redemisti crucem passus, tantus labor non sit cassus<\/em>\u201d: \u201cNel\ncercarmi ti sei seduto stanco, mi hai redento col supplizio della croce, che\ntanta sofferenza non sia vana\u201d. Non sia vana, no, per noi la Croce di Cristo! Cristo sar\u00e0\nallora contenta d\u2019averla sofferta!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ebr 9,11-15;&nbsp; &nbsp;Gv 8,46-59) Domenica 3 aprile 2022, risalente al 17 marzo 2013 Con questa domenica entriamo nel Tempo di Passione: due settimane in cui la Chiesa ci invita a tenere pi\u00f9 intensamente lo sguardo &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=6658\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6658"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6659,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6658\/revisions\/6659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}