{"id":7179,"date":"2023-01-28T13:16:40","date_gmt":"2023-01-28T11:16:40","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=7179"},"modified":"2023-01-28T13:16:40","modified_gmt":"2023-01-28T11:16:40","slug":"lectio-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=7179","title":{"rendered":"Lectio divina"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>su&nbsp; Mc 4,35-41<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\" id=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/DMMH_S_LectioDivina_Mc4.35-41.pdf\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Juan-de-Flandes-Cristo-calma-la-tempesta-1500-ca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"746\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Juan-de-Flandes-Cristo-calma-la-tempesta-1500-ca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7176\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Juan-de-Flandes-Cristo-calma-la-tempesta-1500-ca.jpg 746w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Juan-de-Flandes-Cristo-calma-la-tempesta-1500-ca-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 746px) 100vw, 746px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Juan de Flandes &#8211; Cristo calma la tempesta &#8211; 1500 ca<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/DMMH_S_LectioDivina_Mc4.35-41.pdf\">QUI<\/a> per scaricare la lectio divina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Santa Giustina (BL), <em>risalente a sabato 21 gennaio 2017<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Dal Vangelo secondo Marco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In quel medesimo giorno, venuta la sera, Ges\u00f9 disse loro: \u00abPassiamo all\u2019altra riva\u00bb. E, congedata la folla, lo presero con s\u00e9, cos\u00ec com\u2019era, nella barca. C\u2019erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: \u00abMaestro, non t\u2019importa che siamo perduti?\u00bb. Si dest\u00f2, minacci\u00f2 il vento e disse al mare: \u00abTaci, calmati!\u00bb. Il vento cess\u00f2 e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: \u00abPerch\u00e9 avete paura? Non avete ancora fede?\u00bb. E furono presi da grande timore e si dicevano l\u2019un l\u2019altro: \u00abChi \u00e8 dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il lago di Genezareth \u00e8 lungo 21 km e, nel punto di maggiore distanza dalle due sponde, \u00e8 largo 13 km. Arriva alla profondit\u00e0 massima di 50 metri. E\u2019 molto pescoso, e soggetto ad improvvise e violente tempeste. I venti che soffiano dai monti che lo circondano e lo sovrastano sono in grado di sollevare onde altissime, capaci di mettere in serio pericolo le imbarcazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli apostoli si trovarono una sera in mezzo al lago c\u00f2lti da un\u2019improvvisa tempesta. La loro barca stava riempiendosi d\u2019acqua, e cominciarono ad avere paura. Erano pescatori, uomini del lago, che col lago avevano confidenza, ma quella tempesta li impaur\u00ec; era troppo forte e violenta. Dice il salmo 107: <em>\u201cSi scaten\u00f2 un vento burrascoso, che fece alzare le onde. Salivano fino al cielo, scendevano negli abissi; si sentivano venir meno nel pericolo. Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi: tutta la loro abilit\u00e0 era svanita\u201d<\/em> (vv 25-27). Cos\u00ec si trovarono ad essere gli apostoli: \u2018tutta la loro abilit\u00e0 era svanita\u2019. Possiamo pensare che avessero fatto tutto quanto era in loro potere fare, che avessero tentato con tutte le forze di far fronte alla burrasca e alla violenza del vento e delle onde, ma \u2018tutta la loro abilit\u00e0 era svanita\u2019. E allora fecero ricorso a Ges\u00f9. Avevano Ges\u00f9 con loro; Ges\u00f9 dormiva, lo svegliarono:<em> \u201cMaestro, non t\u2019importa che siamo perduti?\u201d<\/em>. Ges\u00f9, con tranquillit\u00e0 e con potere sovrumano ferm\u00f2 il vento, plac\u00f2 il lago; fece tornare la bonaccia. Ma poi rimprover\u00f2 gli apostoli, disse: \u201cP<em>erch\u00e9 avete paura? Non avete ancora fede?\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo brano di Vangelo ci riporta ad una esperienza tanto vicina a noi e tanto presente nella nostra vita: l\u2019esperienza della paura. Quante paure! Ci sentiamo sempre minacciati da qualcosa. Viviamo in una specie di insicurezza esistenziale. La vita \u00e8 faticosa; \u00e8 segnata dalla precariet\u00e0, e la precariet\u00e0 genera paura. Paura del presente, paura del futuro; paura per noi stessi, paura per i nostri cari. Paura di ci\u00f2 che ci pu\u00f2 capitare, succedere.<\/p>\n\n\n\n<p>In genere le paure sono originate da cose, da fatti, da situazioni fuori di noi; ma la palla torna a noi: come far fronte alle paure? La prima reazione che ci viene da mettere in atto \u00e8 quella del tentare di rimuovere la causa della paura. Alle volte ci\u00f2 \u00e8 possibile; altre volte non \u00e8 possibile. Il Vangelo ci prospetta una via particolare: <em>la via della fede<\/em>. Ges\u00f9 accosta tra loro le due cose: paura e fede, pone l\u2019una di fronte all\u2019altra. Dice agli apostoli: \u201cPerch\u00e9 avete <em>paura<\/em>? Non avete ancora <em>fede<\/em>?\u201d. In un altro passo del Vangelo Ges\u00f9 dice:<em> \u201cNon sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me\u201d <\/em>(Gv 14,1). La fede, antidoto alla paura.<\/p>\n\n\n\n<p>La paura assale anche l\u2019uomo di fede. La paura \u00e8 qualcosa di naturale, di umano, qualcosa che non \u00e8 possibile non provare di fronte ad una difficolt\u00e0, ad un pericolo, ad una situazione di sofferenza. Ges\u00f9 era uomo di fede, di grandissima fede, eppure il Vangelo ci dice che nell\u2019Orto degli ulivi, di fronte alla sua passione e morte, egli <em>\u201cprov\u00f2 paura e angoscia\u201d<\/em>, fino a chiedere al Padre che gli fosse allontanato il calce del dolore (Mc 14,33-26). Ma la fede aiuta a vincere la paura. Fede che non \u00e8 un\u2019idea, ma \u00e8 un rapporto, una relazione personale con Dio. Troppo spesso si \u00e8 presentata la fede come l\u2019adesione a delle verit\u00e0 (la fede \u00e8 anche questo), e si \u00e8 intesa la fede come qualcosa che riguarda quasi unicamente l\u2019intelletto. La fede \u00e8 un rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi viviamo continuamente di fede, ogni giorno, in mille occasioni. Voi siete qui oggi perch\u00e9 avete avuto fede, perch\u00e9 avete dato fiducia alla notizia che oggi qui si sarebbe tenuta una Lectio divina; vi siete fidati, avete dato fiducia alle persone che vi hanno dato questa notizia. Se io devo andare a Roma in treno, mi fido, ho fede, che alla tal ora, sul tal binario, parta un treno per Roma perch\u00e9 all\u2019orario in stazione \u00e8 scritto cos\u00ec. Addirittura metto la mia vita in mano al macchinista del treno, il quale potrebbe sentirsi male, avere un infarto, e provocare il deragliamento del treno. Mi fido. Noi viviamo continuamente di fede, di fede umana. Salgo in auto, ho fiducia, ho fede, mi fido che l\u2019auto funzioni, che lo sterzo non si rompa in curva mentre scendo per una discesa ripida e io finisca in un burrone. Ci fidiamo degli uomini, ci fidiamo delle cose, non ci fideremo di Dio?<\/p>\n\n\n\n<p>La Rivelazione ci dice che Dio \u00e8 Padre. Un padre non pu\u00f2 volere se non il bene dei suoi figli. <em>\u201cTi ho amato di amore eterno, per questo continuo ad esserti fedele\u201d<\/em>, dice Dio nel libro del profeta Geremia (Ger 31,3). E nel libro del profeta&nbsp; Isaia dice:<em> \u201cNon temere; se dovrai attraversare le acque, io sar\u00f2 con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potr\u00e0 bruciare, perch\u00e9 io sono il Signore tuo Dio, il santo di Israele, il tuo Salvatore. Tu sei prezioso ai miei occhi, sei degno di stima e io ti amo\u201d<\/em> (Is 43,1-4). La Bibbia parla innumerevoli volte della Provvidenza di Dio che salva e si prende cura dell\u2019uomo: ricordiamo i tre fanciulli nella fornace di fuoco; un angelo li protesse dalle fiamme e fece soffiare un vento pieno di rugiada che temper\u00f2 il calore (cfr Dan 3,46-50). Ricordiamo le parole di Ges\u00f9:<em> \u201cNon preoccupatevi del domani, di cosa mangerete, di che cosa vi vestirete. Il Padre vostro sa che di queste cose avete bisogno\u201d <\/em>(Mt 6,25-34); <em>\u201ci vostri capelli sono tutti contati; neppure un passero cadr\u00e0 senza il volere del Padre vostro; voi valete pi\u00f9 di molti passeri\u201d <\/em>(Mt 10,29-31).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono nelle mani di Dio, in mani buone\u201d, mi disse un malato, alcuni mesi fa, quindici giorni prima di morire. A quello stesso malato, che andai a trovare in un precedente ricovero dissi: \u201cSei qui da solo\u201d (si trovava in ospedale in una stanza singola); \u201cNo -mi rispose- siamo in due\u201d, e mi indic\u00f2 il Crocifisso appeso alla parete. Fede! Fede in una presenza, fede in una compagnia; fede in Dio! fede nella persona di Ges\u00f9 che promise: <em>\u201cIo sar\u00f2 con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u201d<\/em> (Mt 28,20). Fede nel Signore, che non ci lascia mai soli. Dietrich Bonhoeffer ebbe a dire: \u201cDio non ci mette al riparo da ogni sofferenza, ma \u00e8 con noi in ogni sofferenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ricercatore si \u00e8 dato la briga di cercare quante volte nella Bibbia ritorni l\u2019invito a non temere, a non avere paura: ha trovato che ricorre 366 volte, tante volte quanti sono i giorni dell\u2019anno, compreso l\u2019anno bisestile! E\u2019 come se Dio ci dicesse ogni mattina: \u201cOggi non temere\u201d. La fede in Dio cura le nostre paure; paure che alle volte sono ingigantite dalla nostra immaginazione e fantasia. Ho trovato scritto in un libro: \u201cLa paura buss\u00f2 alla porta. La fede and\u00f2 ad aprire. Non c\u2019era nessuno\u201d. Anche Maria, all\u2019annuncio dell\u2019angelo, <em>\u201cfu molto turbata\u201d<\/em>, dice il Vangelo, ebbe paura, e l\u2019angelo le disse: <em>\u201cNon temere, Maria\u201d<\/em> (Lc 1,29-30).<\/p>\n\n\n\n<p>La fede in Dio va coltivata. La si coltiva con la preghiera, con la lettura e la meditazione della Parola di Dio; con lo stare con lui, col frequentarlo, col donargli tempo. Si tratta di coltivare un rapporto, un\u2019amicizia, una consuetudine di vita. Si tratta di voler aderire a lui. Abbiamo Ges\u00f9 nella nostra barca, nella barca della nostra vita, come gli apostoli lo avevano con loro. E\u2019 vero, Ges\u00f9 dormiva, ma poteva quella barca andare a fondo e far morire gli apostoli e anche Ges\u00f9? Potevano temere gli apostoli che Ges\u00f9 sarebbe affogato? Allora vuol dire che ancora non lo conoscevano, &nbsp;che ancora non lo avevano capito. E infatti il Vangelo dice che, una volta che Ges\u00f9 ebbe sedato la tempesta, gli apostoli si dissero l\u2019un l\u2019altro:<em> \u201cChi \u00e8 dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?\u201d<\/em>. Forse noi non conosciamo ancora bene Ges\u00f9, non gli siamo ancora molto intimi; egli non ci \u00e8 ancora molto famigliare. Abbiamo bisogno di conoscerlo di pi\u00f9. \u2018Chi sei tu, Ges\u00f9? Voglio conoscerti\u2019. Allora crescer\u00e0 la nostra fede in lui; e la nostra fede diventer\u00e0 capace di \u2018spostare le montagne\u2019, montagne di paura:<em> \u201cSe avrete fede come un granello di senape, potrete dire a questo monte: spostati da qua a l\u00e0, ed esso si sposter\u00e0, e niente vi sar\u00e0 impossibile\u201d<\/em> (Mt 17,20).<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo tante paure, ma domandiamo fede al Signore: \u201cSignore, aumenta la mia fede\u201d; e la fede vincer\u00e0 le paure, e noi vivremo una vita serena, serena tra le braccia di Dio. Che bello il salmo 131:<em> \u201cIo sono tranquillo e sereno come un bambino in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato \u00e8 l\u2019anima mia\u201d<\/em> (v 2). Un bambino in braccio alla mamma non ha paura; anche se sotto ci fosse un cane che abbaia o qualsiasi altro pericolo, il bambino in braccio alla sua mamma si sente sicuro, non ha paura. Le si stringe al petto e non ha paura. Anche noi, stringiamoci a Dio, aggrappiamoci a lui, e non saremo vinti dalle nostre paure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>su&nbsp; Mc 4,35-41 clicca QUI per scaricare la lectio divina Santa Giustina (BL), risalente a sabato 21 gennaio 2017 Dal Vangelo secondo Marco In quel medesimo giorno, venuta la sera, Ges\u00f9 disse loro: \u00abPassiamo all\u2019altra riva\u00bb. 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