{"id":7585,"date":"2023-07-13T12:24:36","date_gmt":"2023-07-13T10:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=7585"},"modified":"2023-07-13T12:44:12","modified_gmt":"2023-07-13T10:44:12","slug":"madonna-del-monte-carmelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=7585","title":{"rendered":"Madonna del Monte Carmelo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-small-font-size\"><strong><em>Lectio Divina<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-small-font-size\">che don Giovanni tenne al ritiro di Demamah a Norcia nel 2015 in occasione della festa della\u00a0<strong>Madonna del Carmelo\u00a0<\/strong>(16 luglio), di cui portava lo scapolare, che molti di noi hanno ricevuto dalle Sue mani<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Moretto-da-Brescia-Madonna-del-Carmelo-1522-circa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"930\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Moretto-da-Brescia-Madonna-del-Carmelo-1522-circa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7580\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Moretto-da-Brescia-Madonna-del-Carmelo-1522-circa.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Moretto-da-Brescia-Madonna-del-Carmelo-1522-circa-300x272.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Moretto-da-Brescia-Madonna-del-Carmelo-1522-circa-768x698.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Moretto da Brescia &#8211; Madonna del Carmelo &#8211; 1522 circa<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca<a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/DMMH_S_MadonnaCarmelo.pdf\"> QUI<\/a> per scaricare la Lectio Divina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(1Re 18,42-45;&nbsp;&nbsp; Gv 19,25-27)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Domenica 16 luglio 2023, risalente al 16 luglio 2015 &#8211; Norcia<\/p>\n\n\n\n<p>Introduzione<\/p>\n\n\n\n<p>Festa, oggi, della Madonna del Monte Carmelo. Il monte Carmelo \u00e8 una catena montuosa lunga 39 km. e larga 8, che si trova in Israele, nell\u2019alta Galilea, e che nel suo versante occidentale degrada fino al Mar Mediterraneo. La cima del Monte Carmelo non \u00e8 alta, raggiunge i 525 metri sul livello del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel monte \u00e8 celebre nella Bibbia, perch\u00e9 su quel monte si consum\u00f2 la grande sfida del profeta Elia contro i profeti pagani adoratori del dio Baal (si era attorno all\u2019860 a.C.): l\u00ec il Signore fu riconosciuto e proclamato unico vero Dio, il solo da onorare e da adorare (1Re 18,20-40).<\/p>\n\n\n\n<p>Quel monte \u00e8 tutto segnato da grotte e da caverne, nelle quali, a partire dal 500-600 d.C., si ritirarono numerosi eremiti a condurre vita di preghiera e di penitenza. Nel 1200 d.C. nacque su quel monte un Ordine monastico, un Ordine che prese il nome dal monte Carmelo, e si chiam\u00f2 Ordine carmelitano. L\u2019Ordine carmelitano, in seguito all\u2019occupazione turca della zona, si trasfer\u00ec in Europa e ivi fior\u00ec. L\u2019Ordine carmelitano, nella sua spiritualit\u00e0, coltiva una profonda devozione alla Madonna, chiamata \u201cMadonna del Monte Carmelo\u201d, o \u201cMadonna del Carmine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>PRIMA&nbsp; LETTURA&nbsp; DELLA&nbsp; MESSA<\/p>\n\n\n\n<p>La prima lettura della Messa di oggi riporta un brano del 1^ libro dei Re, che dice:<em> \u201cElia si rec\u00f2 alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la faccia tra le proprie ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: \u2018Vieni qui, guarda verso il mare\u2019. Quegli and\u00f2, guard\u00f2 e disse: \u2018Non c\u2019\u00e8 nulla\u2019. Elia disse: \u2018Tornaci ancora per sette volte\u2019. La settima volta rifer\u00ec: \u2018Ecco, una nuvoletta, come una mano d\u2019uomo, sale dal mare\u2019- Elia gli disse: \u2018Va a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perch\u00e9 non ti sorprenda la pioggia!\u2019 Subito il cielo si oscur\u00f2 per le nubi e per il vento; la pioggia cadde a dirotto\u201d<\/em> (1Re 18,42-45).<\/p>\n\n\n\n<p>Erano tre anni che non pioveva in Israele; una grande siccit\u00e0 opprimeva la gente; i campi non davano frutti. Finalmente venne le pioggia; venne per intercessione e per la preghiera del profeta Elia. Elia, salito sul monte Carmelo, pose la faccia tra le ginocchia e supplic\u00f2 ardentemente il Signore: \u201cSignore, fa piovere; la gente ha bisogno di pioggia; ha bisogno della tua pioggia per vivere; senza la tua pioggia la gente muore!\u201d E la pioggia venne. Elia diede ordine al ragazzo che aveva con s\u00e9 di andare ad avvisare il re Acab che attaccasse i cavalli al carro e si mettesse al riparo nella citt\u00e0 di Izreel dal temporale che stava per venire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il messaggio del brano, in origine, voleva mettere in luce e far risaltare la potenza di intercessione del profeta Elia. Elia era il vero profeta del Signore, in mezzo a un gran numero di profeti pagani che adoravano Baal e gli altri d\u00e9i, il cui culto il re Acab aveva permesso si diffondesse in Israele. Il brano, mostrando la potenza di intercessione di Elia, la forza della sua preghiera, capace di ottenere la pioggia dopo tre anni di siccit\u00e0, voleva affermare che Elia era il vero profeta di Dio, e che era lui colui che andava ascoltato e seguito per onorare il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come mai, ci domandiamo, questo brano fu scelto dalla Chiesa come lettura nella festa della Madonna&nbsp; del monte Carmelo? Solo perch\u00e9 racconta che Elia era sul Carmelo quando implor\u00f2 ed ottenne la pioggia? Non solo per questo. C\u2019\u00e8 un altro motivo&nbsp; che spinse la Chiesa a scegliere questa lettura per la festa di oggi. In questo brano si parla di una <em>\u201cnuvoletta\u201d<\/em>, piccola <em>\u201ccome una mano di uomo\u201d<\/em>; nuvola piccola, ma tanto attesa; nuvola che annunciava pioggia, che portava pioggia, la pioggia tanto necessaria alla terra arida e secca di Israele. I mistici videro in quella \u201cnuvoletta\u201d un simbolo di Maria. Maria fu la mistica nuvola che accogliendo e partorendo il Figlio di Dio, il Verbo incarnato, fece piovere sulla terra la salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019umanit\u00e0 era terra arida, era un deserto; era percorsa da violenze, frodi, inganni, cattiverie, venti di distruzione e di morte. Aveva bisogno di salvezza. La salvezza le poteva venire solo dal Cielo. Ma la salvezza del Cielo aveva bisogno di una \u201cnuvoletta\u201d. La pioggia di Dio poteva scendere e scaturire solo da una nuvola. Questa nuvola fu Maria; fu la giovane vergine di Nazareth, che mise la sua vita a disposizione di Dio. <em>\u201cEccomi, sono la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola\u201d<\/em> ella disse all\u2019angelo che le chiedeva, a nome di Dio, di accettare di diventare la madre del Messia (Lc 1, 38).<\/p>\n\n\n\n<p>Maria, col suo \u201cs\u00ec\u201d, permise che la pioggia delle benedizioni di Dio scendesse sull\u2019umanit\u00e0; permise che il Benedetto scendesse in persona tra gli uomini, e diventasse benedizione per ogni uomo che a lui si fosse aperto. Senza Maria non avremmo l\u2019Incarnazione, senza Maria non avremmo il Redentore, il Salvatore. Ora capiamo perch\u00e8 papa Paolo VI abbia potuto dire:<em> \u201cNon si pu\u00f2 essere cristiani senza essere mariani\u201d<\/em>. Maria \u00e8 essenziale nella vicenda e nella storia cristiana. Non ci pu\u00f2 essere vera spiritualit\u00e0 cristiana senza amore e devozione a Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa ha sempre, lungo i secoli, coltivato la devozione alla Madonna. Sono numerosissime le preghiere composte per lei. La pi\u00f9 antica \u00e8 il<em> \u201cSub tuum presidium\u201d<\/em>, composta gi\u00e0 nel secondo secolo d.C.; ma conosciamo, ad esempio, le antifone mariane (l\u2019Ufficio divino termina ogni sera con un\u2019antifona mariana); conosciamo tante preghiere e canti in onore a Maria. Davvero la Chiesa mette in pratica e d\u00e0 corpo alla profezia di Maria nel Magnificat: <em>\u201cTutte le generazioni mi diranno beata\u201d<\/em> (Lc 1,48). Dobbiamo essere tanto riconoscenti a Maria. Senza lei, \u201cnuvola\u201d, non avremmo avuto Cristo \u201cpioggia\u201d di salvezza; e noi saremmo ancora nel deserto dei nostri peccati; gente perduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da Maria \u201cnuvola\u201d noi impariamo che anche noi possiamo essere \u201cnuvole\u201d che portano pioggia di benedizione ai fratelli. Una dimensione che l\u2019uomo ha e di cui non siamo molto consapevoli, dimensione che spesso ci sfugge e che non abbiamo sempre sufficientemente presente, \u00e8 la nostra dimensione sociale. Noi siamo legati e collegati a tutte le altre persone in modo molto stretto e profondo. Nulla di ci\u00f2 che diciamo, nulla di ci\u00f2 che facciamo resta confinato e chiuso in noi, ma ha un influsso, un riverbero, sugli altri. Ogni nostro contatto con gli altri li modifica, li trasforma, li cambia in bene o in male, li costruisce o li demolisce. Cos\u00ec come noi, a nostra volta,veniamo costruiti o demoliti dagli altri quando veniamo in contatto con loro. Esiste questa inter-relazionalit\u00e0, che chiama in causa la nostra responsabilit\u00e0. Noi possiamo essere \u201cnuvole\u201d che portano \u201cpioggia\u201d di benedizione ai fratelli, con la nostra bont\u00e0, con il nostro buon esempio di vita, con la nostra solidariet\u00e0, con l\u2019amore alla verit\u00e0 e l\u2019adesione al bene. Alle volte si sente qualcuno dire di una persona: <em>\u201cQuella persona \u00e8 stata per me una benedizione\u201d<\/em>. Di qualche persona buona defunta alle volte si sente dire: <em>\u201cIl suo ricordo sar\u00e0 in benedizione\u201d<\/em>. Possiamo dare scandalo, ma possiamo portare benedizione!<\/p>\n\n\n\n<p>IL&nbsp; VANGELO<\/p>\n\n\n\n<p>Il brano di Vangelo della Messa di oggi \u00e8 un passo del Vangelo di Giovanni. Esso ci parla esplicitamente di Maria,e&nbsp; ce la mostra sul Calvario, sotto la croce di Ges\u00f9.<em>&nbsp; \u201cStavano sotto la croce di Ges\u00f9 sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Ges\u00f9 allora, vedendo la madre e l\u00ec accanto il discepolo che egli amava, disse alla madre: \u2018Donna, ecco il tuo figlio!\u2019 poi disse al discepolo: \u2018Ecco la tua madre!\u2019 E da quel momento il discepolo la&nbsp; prese nella sua casa\u201d<\/em> (Gv 19,25-27).<\/p>\n\n\n\n<p>Maria \u00e8 in un momento di estrema sofferenza. E\u2019 sotto la croce di Ges\u00f9, suo figlio; e soffre terribilmente assieme a lui. Una spada, come le aveva profetizzato il vecchio Simeone, le trafigge il cuore (Lc 2,35). Tanti quadri di pittori che hanno raffigurato la scena di Maria sotto la croce, hanno raffigurato Maria quasi svenuta, tra le braccia della Maddalena o di un\u2019altra pia donna presente sul Calvario. Invece Maria \u201cstava\u201d, dice il Vangelo; \u201cstava in piedi\u201d sotto la croce; viveva e portava il suo dolore con fortezza, con dignit\u00e0, con nobilt\u00e0. E lo portava per noi. L\u00ec, sotto al croce di Ges\u00f9, sul Calvario, Maria divenne nostra madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni, nel suo racconto insiste proprio su questo aspetto della maternit\u00e0 di Maria. Nel brano, di soli tre versetti, il termine \u201cmadre\u201d&nbsp; ricorre cinque volte in forma esplicita&nbsp; e una volta in forma implicita. E&#8217; il termine pi\u00f9 ricorrente in assoluto; Maria \u00e8 la madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni divide la scena in tre momenti. Nel primo momento Maria \u00e8 detta la madre di Ges\u00f9: <em>\u201cstavano sotto la croce di Ges\u00f9 sua madre\u201d<\/em>.&nbsp; Nel secondo momento il legame di maternit\u00e0 tra Maria e Ges\u00f9 si allenta fino quasi a scomparire:<em> \u201cGes\u00f9 allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava&nbsp; disse alla madre\u201d<\/em>.&nbsp; Maria non \u00e8 quasi pi\u00f9 la madre di Ges\u00f9; \u00e8 chiamata semplicemente <em>\u201cla madre\u201d<\/em>, in un certo senso madre di nessuno. Poi addirittura \u00e8 detta <em>\u201cdonna\u201d<\/em>. Infine, nel terzo momento, quello conclusivo, Maria diventa la madre del discepolo: <em>\u201callora Ges\u00f9 disse alla madre: \u2018Donna ecco il tuo figlio\u2019<\/em>; e disse al discepolo: <em>\u2018ecco la tua madre\u201d<\/em>. Assistiamo ad uno slittamento e ad uno spostamento di prospettiva: Maria da <em>\u201cmadre di Ges\u00f9\u201d<\/em>, diventa <em>\u201cla madre\u201d<\/em> e poi <em>\u201cla madre del discepolo\u201d<\/em>. Maria viene come espropriata della sua maternit\u00e0 di Cristo per ricevere un&#8217;altra maternit\u00e0, quella di Giovanni, e, in Giovanni, di tutti gli uomini. Un cambio dolorosissimo, per Maria l&#8217;Addolorata.<\/p>\n\n\n\n<p>San Bernardo da Chiaravalle commenta cos\u00ec questo momento doloroso e glorioso di Maria: <em>\u201cIl vecchio Simeone te l&#8217;aveva predetto, o Vergine, \u2018una spada ti&nbsp; trafigger\u00e0 l&#8217;anima\u2019. Ecco la spada; ti fu detto: \u2018Donna, ecco il tuo figlio\u2019. Quale scambio! Ti viene dato Giovanni al posto di Ges\u00f9, il servo al posto del padrone, il discepolo al posto del maestro, il figlio di Zebedeo al posto del Figlio di Dio, un semplice uomo al posto del Dio vero. Come l\u2019ascolto di queste parole non avrebbe trapassato la tua anima tanto sensibile, quando il solo ricordo riesce&nbsp; a spezzare&nbsp; anche i nostri cuori, che pure sono di pietra e di ferro\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria sul Calvario ci fu data come \u201cmadre\u201d. Fu un dono tenerissimo di Ges\u00f9 morente. Maria ci accolse e ci partor\u00ec come suoi figli, nel dolore e nell\u2019amore. Non siamo orfani; non siamo senza una madre; una madre che ci segue, che ci accompagna, che si prende cura di noi, che \u00e8 attenta alle nostre necessit\u00e0 materiali e spirituali, che ci porta a Ges\u00f9 e a salvezza. San Bernardo si rivolge a lei cos\u00ec: <em>\u201cRicordati, o piisima Vergine Maria, Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si \u00e8 mai udito al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, abbia chiesto il tuo soccorso, e sia stato abbandonato. Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre Vergine delle vergini; a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami benevola ed esaudiscimi\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria nostra madre ci accoglie sempre; \u00e8 sempre tesa per difenderci da ogni pericolo, per aiutarci a camminare, per fare s\u00ec che non periamo nelle tempeste della vita. Desidero farvi conoscere anche questa preghiera di san Bernardo, che a me piace tanto:<em> \u201cO chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti piuttosto sballottare tra procelle e tempeste che camminare sulla terra, non distogliere gli occhi dal fulgore di questa stella, se non vuoi essere sommerso dai flutti. Se insorgono i venti delle tentazioni, se urti negli scogli delle tribolazioni, guarda alla stella, invoca Maria. Se, turbato dal pensiero della gravit\u00e0 delle tue colpe, confuso dal deplorevole stato della tau coscienza, atterrito dalla severit\u00e0 del giudizio, tu stai per farti dominare dalla tristezza e cadere nell\u2019abisso della disperazione, pensa a Maria. Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi, pensa a Maria. Seguendo lei, non devierai; invocandola, non ti dispererai; pensando a lei, non cadrai. Se l\u2019avrai come protettrice, non avrai di che temere; sotto la sua guida ti sar\u00e0 lieve ogni fatica; ed avendola propizia, perverrai fedelmente alla patria beata\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria \u00e8 nostra madre; noi dobbiamo vivere da suoi figli. Il Vangelo dice che Giovanni, udite le parole di Ges\u00f9:<em> \u201cEcco la tua madre\u201d<\/em>, <em>\u201cla prese nella sua casa\u201d<\/em>. Il greco dice: \u201c \u2018\u00e9laben aut\u00e8n eis t\u00e0 \u2019\u00ecdia\u201d , \u201cla accolse tra le sue cose proprie, tra i suoi beni\u201d. Maria divent\u00f2 \u201cun bene\u201d per Giovanni, divent\u00f2 \u201cun tesoro\u201d. Maria deve diventare \u201cun tesoro\u201d anche per noi, una cosa preziosa: una madre da amare, da pregare, da cercare di imitare. Che bello se anche di noi, in rapporto a Maria, diventasse vero il detto:<em> \u201cqualis mater, talis filius\u201d<\/em>, quale la madre, tale il figlio; figli che assomigliano alla loro madre in virt\u00f9, in bont\u00e0, in carit\u00e0, in misericordia, in umilt\u00e0, in obbedienza ai disegni di Dio! Figli veri di Maria!<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ordine carmelitano, che onora Maria sotto il titolo di Maria del monte Carmelo, vuole diffondere le devozione a Maria anche mediante un segno particolare: lo scapolare della Madonna del Carmine. Lo scapolare \u00e8 fatto di due piccoli pezzi di stoffa marrone, collegati tra loro da due fettucce che fanno pendere i due pezzi di stoffa dalle scapole, dalle spalle, uno davanti sul petto, e l\u2019altro dietro sul dorso. E\u2019 un segno di consacrazione e di appartenenza a Maria. Va unito alla preghiera quotidiana alla Madonna. La Madonna, apparendo a san Simone Stock, frate carmelitano, nel 1250, e a papa Giovanni XXII nei primi anni del 1300, promise che chi porta lo scapolare e la prega ogni giorno, viene portato in Cielo da lei il primo sabato dopo la morte. U bel dono!<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi papi hanno portato lo scapolare: ricordiamo Alessandro VII, Leone XI, Clemente XI, Pio IX, Leone XIII, san Pio X, Benedetto XV; tra i pi\u00f9 recenti papa Pio XII, Giovanni XXIII. Giovanni Paolo II. Papa Leone XI, che fu papa nel 1605, nel mentre che, appena eletto papa, stava togliendosi la veste cardinalizia per indossare la veste papale, ferm\u00f2 il prelato che lo aiutava e che voleva togliergli dal collo lo scapolare carmelitano dicendo che la veste papale era superiore a qualsiasi altro abito. Il papa glielo imped\u00ec dicendogli: <em>\u201cLasciatemi Maria, perch\u00e9 Maria non lasci me\u201d<\/em>. Papa Pio XII , che fu papa del 1939 al 1958, disse: <em>\u201cFin da piccolo fui ascritto alla Confraternita del Carmine e porto sempre lo scapolare sul petto in maniera che non ricordo di non essere rimasto privo neppure un momento di questo abito mariano, perch\u00e9 ne ho sempre qualcuno di riserva e non cambio lo scapolare usato prima di aver indossato quello nuovo\u201d<\/em>. Papa Giovanni Paolo II, quando dopo&nbsp; l\u2019attentato fu portato in sala operatoria all\u2019ospedale \u201cGemelli\u201d per essere operato, indossava solo una maglietta e aveva sulla pelle lo scapolare della Madonna del Carmine. Il giorno dopo, a ventiquattro ore dall\u2019intervento, era gi\u00e0 stato messo a sedere su di una poltrona, e dalla vestaglia fuoriusciva lo scapolare della Madonna del Carmine.<\/p>\n\n\n\n<p>CONCLUSIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, prendiamo occasione dalla festa di oggi per crescere nell\u2019amore e nella devozione a Maria; per sentirla nostra madre, per pregarla e per desiderare di vivere da suoi figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lectio Divina che don Giovanni tenne al ritiro di Demamah a Norcia nel 2015 in occasione della festa della\u00a0Madonna del Carmelo\u00a0(16 luglio), di cui portava lo scapolare, che molti di noi hanno ricevuto dalle Sue mani clicca QUI per scaricare &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=7585\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7585"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7585"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7588,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7585\/revisions\/7588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}