{"id":8058,"date":"2024-05-31T09:56:35","date_gmt":"2024-05-31T07:56:35","guid":{"rendered":"https:\/\/demamah.it\/?p=8058"},"modified":"2024-05-31T09:56:35","modified_gmt":"2024-05-31T07:56:35","slug":"festa-del-corpus-domini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=8058","title":{"rendered":"Festa del Corpus Domini"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"557\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498-1024x557.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8057\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498-300x163.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498-768x418.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498-1536x835.jpg 1536w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Leonardo-da-Vinci-Ultima-cena-1494-1498.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Leonardo da Vinci &#8211; Ultima cena &#8211; 1494-1498<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DMMH_O_Corpus-Domini.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(Es 24,3-8;&nbsp;&nbsp; Ebr 9,11-15;&nbsp;&nbsp; Mc 14,12-16,22-26)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">sabato 1\u00b0 giugno, <em>risalente al 6 giugno 2015<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa e l\u2019umanit\u00e0 non possiedono tesoro pi\u00f9 grande e pi\u00f9 prezioso dell\u2019Eucaristia. L\u2019Eucaristia \u00e8 Dio con noi; \u00e8 Ges\u00f9, Figlio di Dio, redentore e salvatore, porta del paradiso, posto nelle nostre mani. Noi abbiamo la salvezza tra le mani. Noi prendiamo in mano e introduciamo dentro di noi Colui che sar\u00e0 per sempre la nostra felicit\u00e0 e la nostra beatitudine, e che gi\u00e0 fin d\u2019ora \u00e8 l\u2019amore divino che ci avvolge e ci accompagna.<\/p>\n\n\n\n<p>La festa del Corpus Domini fu celebrata per la prima volta nella diocesi di Liegi in Belgio nel 1247. Si aggiravano in quel tempo in Europa idee eretiche circa l\u2019Eucaristia, le idee propugnate da un diacono francese, Berengario di Tours, il quale affermava che la presenza di Cristo nell\u2019Eucaristia non era reale, ma solo simbolica. Il Corpus Domini nacque come reazione a tale eresia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1264 papa Urbano IV estese la festa del Corpus Domini a tutta la Chiesa, anche sollecitato dal miracolo eucaristico di Bolsena verificatosi l\u2019anno prima. Era accaduto che un sacerdote boemo, Pietro da Praga, tormentato da forti dubbi circa la reale presenza di Cristo nell\u2019ostia e nel vino consacrati, intraprendesse un pellegrinaggio verso Roma per pregare sulla tomba di Pietro ed essere liberato dai suoi dubbi di fede. Il soggiorno romano aveva rinfrancato l\u2019animo del sacerdote, per\u00f2, durante il viaggio di ritorno, fu assalito nuovamente da dubbi e perplessit\u00e0 circa la presenza reale di Cristo nell\u2019Eucaristia; e mentre celebrava la Messa a Bolsena, al momento della consacrazione, vide l\u2019ostia lasciare uscire del sangue, sangue che impregn\u00f2 il corporale di lino soggiacente all\u2019ostia stessa. Tale corporale fu con grande riverenza conservato, e tuttora \u00e8 custodito nel mirabile duomo di Orvieto, costruito a partire dal 1290 apposta per custodire il corporale bagnato dal sangue di Ges\u00f9. Tale corporale viene esposto ed \u00e8 visibile due volte all\u2019anno, il pomeriggio di Pasqua e il giorno del Corpus Domini.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Urbano IV incaric\u00f2 san Tommaso d\u2019Aquino a comporre i testi per la Liturgia delle Ore e per la Messa della festa del Corpus Domini. A san Tommaso dobbiamo i bellissimi inni <em>\u201cPange lingua gloriosi\u201d<\/em> e <em>\u201cSacris sollemniis\u201d<\/em>, e la sequenza <em>\u201cLauda Sion Salvatorem\u201d<\/em>, che abbelliscono la Liturgia di questa festa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Agostino, pregando e meditando sulla straordinaria realt\u00e0 dell\u2019Eucaristia, coni\u00f2 un\u2019espressione che rimase celebre nella Chiesa; defin\u00ec l\u2019Eucaristia<em> \u201cSacramentum pietatis, signum unitatis, vinculum caritatis\u201d<\/em>: sacramento della piet\u00e0, segno di unit\u00e0, vincolo di carit\u00e0. E\u2019 una formula profonda, ricca di dottrina e di spiritualit\u00e0, pur nella sua estrema brevit\u00e0 e concisione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Eucaristia,<em> \u201csacramento della piet\u00e0\u201d<\/em>. Sacramento, cio\u00e8 segno visibile e concreto, segno che si pu\u00f2 toccare e prendere in mano, portare dentro di noi; segno di piet\u00e0, della piet\u00e0 di Dio, cio\u00e8 dell\u2019amore di Dio per noi. Dio ci ha tanto amati da essersi completamente consegnato nelle nostre mani; non solo \u00e8 morto e risorto per noi, ma lui, morto e risorto per noi, si \u00e8 messo nelle nostre mani, e ha messo a nostra disposizione, nell\u2019Eucaristia, la straordinaria e grande potenza salvifica della sua morte e risurrezione, a cui possiamo attingere ogni domenica, anzi ogni giorno. Poteva amarci di pi\u00f9 di cos\u00ec il Signore?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Eucaristia, <em>\u201csegno di unit\u00e0\u201d<\/em>. Nell\u2019Eucaristia, cibandoci dell\u2019Eucaristia, noi veniamo uniti tra di noi, veniamo a formare una cosa sola, un corpo solo. Uniti in Cristo e da Cristo che entra in ciascuno di noi, noi non siamo pi\u00f9 dispersi, lontani, staccati gli uni dagli altri; ma siamo fatti \u201cuno\u201d in Cristo, membra dell\u2019unico \u201ccapo\u201d che \u00e8 lui. Cristo ci unisce tra noi. San Paolo nella sua catechesi sull\u2019Eucaristia lo dice chiaramente: <em>\u201cC\u2019\u00e8 un solo pane <\/em>&#8211; egli dice &#8211;<em> e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: infatti tutti partecipiamo dell\u2019unico pane\u201d <\/em>(1Cor 10,17). Siamo legati tra noi da Cristo; compiuti nel nostro bisogno di unit\u00e0 da Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Eucaristia, <em>\u201cvincolo di carit\u00e0\u201d<\/em>. L\u2019Eucaristia \u00e8 carit\u00e0. Essa \u00e8 e contiene la carit\u00e0 infinita di Ges\u00f9 che ci ha amati fino a dare la vita, fino a morire in croce per noi. Contiene la carit\u00e0 senza limiti, senza misura del Dio fatto uomo. A quella carit\u00e0, sorgente inesauribile e di continuo sgorgante dal cuore di Cristo, noi possiamo attingere; a essa noi possiamo abbeverarci. L\u2019Eucaristia ha in s\u00e9 la potenza di renderci capaci di amare come Ges\u00f9 amava: saper perdonare, saper sopportare, saper servire, saper dare la vita per i fratelli. Vincolo sommo di carit\u00e0 \u00e8 l\u2019Eucaristia. Essa ci insegna ad amare.<\/p>\n\n\n\n<p>Davvero l\u2019Eucaristia \u00e8 il tesoro pi\u00f9 grande e pi\u00f9 prezioso che la Chiesa e il mondo abbiano. Facciamo grande conto dell\u2019Eucaristia. Apprezziamola in tutto il suo valore. Riceviamola con fede e devozione. Non ci capiti di sciupare un dono cos\u00ec divino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Es 24,3-8;&nbsp;&nbsp; Ebr 9,11-15;&nbsp;&nbsp; Mc 14,12-16,22-26) sabato 1\u00b0 giugno, risalente al 6 giugno 2015 La Chiesa e l\u2019umanit\u00e0 non possiedono tesoro pi\u00f9 grande e pi\u00f9 prezioso dell\u2019Eucaristia. 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