{"id":8070,"date":"2024-06-06T22:39:28","date_gmt":"2024-06-06T20:39:28","guid":{"rendered":"https:\/\/demamah.it\/?p=8070"},"modified":"2024-06-06T22:40:41","modified_gmt":"2024-06-06T20:40:41","slug":"festa-del-sacro-cuore-di-gesu-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=8070","title":{"rendered":"Festa del Sacro Cuore di Ges\u00f9 &#8211; forma ordinaria"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"728\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1-728x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8071\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1-728x1024.jpeg 728w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1-213x300.jpeg 213w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1-768x1081.jpeg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Salvador-Dali-Il-sacro-cuore-di-Gesu-1962-1.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Salvador Dal\u00ec &#8211; Il sacro cuore di Ges\u00f9 &#8211; 1962<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(Os 11,1. 3-4. 8-9;&nbsp;&nbsp; Ef 3,8-12. b14-19;&nbsp;&nbsp; Gv 19,31-37)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">8 giugno 2024, <em>risalente al 7 giugno 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVolgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto\u201d<\/em>; guarderanno a Colui che hanno messo in croce. S\u00ec, dopo aver guardato in mille direzioni, e dopo aver posato il suo sguardo su mille cose e su mille creature, l\u2019uomo dovr\u00e0 alla fine posare il suo sguardo sul Figlio di Dio fatto uomo e crocifisso per noi, crocifisso da noi; perch\u00e9 <em>\u201cnon \u00e8 dato altro nome agli uomini sotto il cielo nel quale \u00e8 stabilito che possiamo trovare salvezza\u201d<\/em> (At4,12).<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 l\u00e0, in quel Cuore, in quella Croce, la nostra salvezza; in quel Cuore aperto e spaccato con violenza dalla lancia del soldato; cuore aperto, diventato varco da cui \u00e8 uscita tutta la tenerezza di Dio, sangue ed acqua, simboli del dono totale e pi\u00f9 intimo di Lui, e varco accessibile attraverso il quale il peccatore pentito pu\u00f2 passare fino ad arrivare alla misericordia infinita di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza\u201d,<\/em> abbiamo cantato come ritornello del salmo responsoriale, espressione stupenda che la Liturgia mutua dal profeta Isaia (Is 12,3). S\u00ec, <em>\u201cattingeremo\u201d<\/em>. Attingeremo oggi, attingeremo domani, attingeremo dopodomani, attingeremo il prossimo mese, il prossimo anno, sempre. Attingeremo tutta la vita; tutta la vita quaggi\u00f9 e tutta l\u2019eternit\u00e0 lass\u00f9 in cielo. Attingeremo; perch\u00e9 questa \u00e8 la nostra condizione, la nostra condizione pi\u00f9 vera, quella di attingere, quella di poveri che hanno bisogno di attingere.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti, prima o poi nella vita, viene il momento in cui ci\u00f2 in cui avevamo confidato, ci\u00f2 che ci era apparso sorgente (e lo era stato in una certa misura) mostra il suo limite e la sua inadeguatezza, si inaridisce e viene meno, ci lascia assetati; e allora, allora noi avremo bisogno di attingere, di attingere ad una sorgente sicura, ad una sorgente inesauribile che non finisca mai, che dia sempre acqua; avremo bisogno di incontrare e di attingere alla sorgente di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi ha sete venga a me e beva\u201d<\/em>, disse Ges\u00f9 l\u2019ultimo giorno della festa delle Capanne, <em>\u201cfiumi d\u2019acqua viva sgorgano dal mio seno\u201d <\/em>(Gv 7,37-38). Fiumi (!), fiumi di acqua viva; non gocce, non rigagnoli, non ruscelli, ma fiumi! Questi fiumi escono dal suo seno, dal suo Cuore aperto e spaccato dal soldato sulla croce. <em>\u201cE subito ne usc\u00ec sangue ed acqua\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo invitati ad attingere <em>\u201ccon gioia\u201d<\/em>. <em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza\u201d<\/em>. Ma come possiamo attingere con gioia a quel fiume che esce dal fianco di Cristo, se quel fianco l\u2019abbiamo trafitto noi, se quella ferita da cui esce sangue ed acqua l\u2019abbiamo provocata noi con le nostre infedelt\u00e0 e con i nostri peccati? Come possiamo avere la sfrontatezza di abbeverarci a quel sangue e a quell\u2019acqua dopo che con la lancia in mano, con gesto cattivo, lo abbiamo fatto fuoriuscire noi dal corpo santissimo del Signore? Non dobbiamo piuttosto rifuggire da quella ferita, e velarci lo sguardo una volta per tutte per non vederla pi\u00f9, perch\u00e9 essa \u00e8 la nostra vergogna e la nostra condanna?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma no; ascoltiamo le parole della Sacra Scrittura: <em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della nostra salvezza\u201d<\/em>. Egli, quel Ges\u00f9 che \u00e8 trafitto in croce per noi, e da noi, si \u00e8 offerto e sacrificato perch\u00e9 Lui l\u2019ha voluto (Gv 10,18), perch\u00e9 cos\u00ec Egli ha deciso; Egli si \u00e8 dato di sua volont\u00e0 per salvarci, per redimerci, per perdonarci ogni colpa, per farci vivere e respirare liberi nel suo sacrificio d\u2019amore. E\u2019 Lui che ci dice: <em>\u201cVenite, attingete con gioia alle fonti della salvezza\u201d<\/em>; attingete lieti e confidenti, sicuri, alle sorgenti del mio amore.<\/p>\n\n\n\n<p>San Bernardo di Chiaravalle in una sua omelia sulla passione di Cristo ha una immagine suggestiva; dice: \u201cNoi abbiamo piantato chiodi nelle membra del corpo di Ges\u00f9; ma quei chiodi (\u201cclavi\u201d in latino; san Bernardo scriveva in latino) sono diventati la \u201cclavis\u201d, la chiave che ha aperto il tesoro&nbsp; che in quel corpo era nascosto: il tesoro della sua misericordia, del suo amore di tenerezza, di remissione di ogni colpa. Perch\u00e9 questo, e non altro, albergava in quel corpo e in quel Cuore. I \u201cclavi\u201d sono diventati la \u201cclavis\u201d; il colpo di lancia ha aperto la feritoia da cui \u00e8 uscito l\u2019amore. Dal Cuore trafitto di Ges\u00f9 esce solo amore e misericordia; non esce giudizio, non esce rimprovero, non esce condanna; per cui noi, allora, attingiamo \u201ccon gioia\u201d a quel fiume di grazia e di salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza\u201d<\/em>. Davvero l\u00ec \u00e8 la salvezza; l\u00ec \u00e8 tutto l\u2019amore del Padre per l\u2019umanit\u00e0; l\u00ec \u00e8 tutto il dono dello Spirito Santo concentrato in quel Cuore santissimo. Attingendo e bevendo a quel Cuore noi attingiamo e beviamo Dio; attingiamo e beviamo, portandoli in noi, i sentimenti che furono di Cristo Ges\u00f9: <em>\u201cAbbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9\u201d<\/em>, esorta san Paolo (Fil 2,5). Noi, un po\u2019 alla volta, bevendo il sangue e l\u2019acqua del fianco di Cristo, diventeremo sempre di pi\u00f9 \u201cGes\u00f9\u201d. E il mondo, bevendo e abbeverandosi a quella sorgente santa diventer\u00e0 anch\u2019esso sempre un po\u2019 di pi\u00f9 \u201cGes\u00f9\u201d. E allora sar\u00e0 la salvezza. Sar\u00e0 la salvezza piena e completa che Dio ha pensato e donato al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Stiamo attaccati, inseparabilmente, al Cuore santissimo di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Os 11,1. 3-4. 8-9;&nbsp;&nbsp; Ef 3,8-12. b14-19;&nbsp;&nbsp; Gv 19,31-37) 8 giugno 2024, risalente al 7 giugno 2013 \u201cVolgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto\u201d; guarderanno a Colui che hanno messo in croce. 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