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Veglia pasquale
Sabato 4 aprile 2026, risalente al 15 aprile 2017
Gesù non è stato trattenuto nella morte; è risorto. La pietra del sepolcro non l’ha bloccato nella tomba; Gesù è vivo, ha fatto la sua Pasqua.
‘Pasqua’ è parola che deriva dall’ebraico ‘pésach’ ( פֶּסַח ); ‘pésach’ significa ‘passaggio’. Gesù ha fatto il suo passaggio dalla morte alla vita, dalla passione alla risurrezione.
E’ Pasqua anche per noi, è ‘passaggio’ anche per noi. Sentiamo il bisogno di ‘passare’, di cambiare, di essere diversi, nuovi, migliori? Il Signore ci invita a fare Pasqua.
Fare Pasqua è sforzo che impegna tutta la vita, perché ogni giorno è giorno di cambiamento e di miglioramento di noi stessi.
Fare Pasqua è dono, perché il Signore risorto ci aiuta in questo sforzo e in questo impegno. La sua forza di risorto è capace di immettere in noi la sua vita, la sua comunione con Dio, la sua santità.
‘Buona Pasqua!’ ci diciamo l’un l’altro questa notte e domani, cioè ‘buon impegno a cambiare’; e ‘buona grazia di Cristo risorto nella tua vita’. Diciamoci ‘buona Pasqua’ così.
don Giovanni Unterberger