31^ domenica del tempo ordinario (forma ordinaria)

clicca QUI per scaricare l’omelia

(Sap 11,22-12,2;   2Tess 1,11-2,2;   Lc 19,1-10)

Duomo di Belluno, 3 novembre 2019

Zaccheo poteva avere quaranta-cinquant’anni; il Vangelo non ce ne dà l’età, ma non doveva essere giovanissimo. Aveva fatto carriera nella sua professione: era diventato capo di pubblicani, cioè dirigeva e controllava la rete di riscossione delle imposte a favore dell’imperatore romano di un vasto territorio, tutta la zona di Gerico, la parte sud-est della Palestina. Inoltre -nota il Vangelo- era ricco; l’ammassare un gran capitale richiede un certo tempo. Zaccheo non doveva essere giovanissimo, e fino a quel momento della sua vita si era sbagliato, si era ingannato: aveva cercato felicità e la realizzazione di sé per vie non vere.  Non era vera risposta al suo cuore tutta la ricchezza che aveva accumulato; altrimenti, forse che sarebbe stato capace di disfarsene, dicendo: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato, restituisco quattro volte tanto”?

Zaccheo s’era sbagliato, s’era ingannato… Il vero giorno della sua vita, il giorno in cui rinacque, fu il giorno in cui incontrò il Signore, in cui sentì da lui pronunciare il proprio nome, in cui si vide da lui guardare e chiamare: “Gesù alzò li sguardo e gli disse: ‘Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua’”. Quel giorno fu il giorno di vita più pieno di vita per Zaccheo; giorno di gioia: “Scese in fretta pieno di gioia”.

Un incontro. Quanti incontri nella vita… quanti incontri ogni giorno… incontri con persone. Ne riceviamo beneficio, conforto, aiuto; alle volte sofferenza, dolore, delusione. Tra tutti gli incontri ce n’è uno di cui il cuore e la vita dell’uomo ha particolare bisogno, perché è l’incontro degli incontri: è l’incontro con il Signore, con la persona di Gesù. Beato il giorno in cui una persona incontra il Signore! Per quella persona, quel giorno, è il giorno dei giorni! Non c’è un giorno più importante di quello, perché è il giorno dell’incontro con il Salvatore. Non è forse il Signore il salvatore dell’uomo? O chi, se no? L’esperienza continuamente ce lo dice: chi incontra il Signore fiorisce; fiorisce in una vita buona e santa, serena e forte; in una vita di amore e di carità verso il prossimo. Desideriamo l’incontro! In mezzo agli impegni e alle faccende della vita, desideriamo questo incontro! Il Signore è già alla ricerca di noi, pronto all’incontro, come lo fu con Zaccheo;  il nostro desiderio gli apre la porta, ci apre all’incontro.

Quale grazia più grande possiamo chiedere per i nostri fratelli, per le persone a noi care, per il mondo intero, di quella che incontrino il Signore? Sì, che abbiano salute, che abbiano tutto ciò che umanamente è necessario per vivere, ma soprattutto che incontrino il Signore! Mettiamo questa intenzione nelle nostre preghiere; è gesto di grande carità. E facciamo quanto possiamo perché chi non ha ancora incontrato Gesù, lo possa incontrare; lo Spirito Santo ce ne suggerisca i tempi e i modi.

Che cosa vuol dire, proprio proprio, ‘Chiesa in uscita’, se non un popolo, persone, che portano Cristo al mondo, che aiutano il mondo ad incontrare Cristo? La Chiesa, perché sia vera Chiesa in uscita, deve avere ben forte Cristo in sé; cioè le persone, i cristiani, inviati da Cristo a portare Cristo ai fratelli, devono vivere di Cristo, vivere di lui, della sua grazia, della sua presenza, della sua compagnia, del suo Vangelo. Altrimenti portiamo noi stessi, qualcosa di solo umano, magari valido dal punto di vista organizzativo, culturale, sociale, ecologico, ma non la persona di Gesù. Curiamo bene il punto d’arrivo dell’evangelizzazione, ma non trascuriamo il punto di partenza, non diamolo per scontato. Solo persone che vivono l’incontro con il Signore lo porteranno al mondo. Desideriamo essere persone così.

don Giovanni Unterberger

Questa voce è stata pubblicata in Omelie di Don Giovanni. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.