Umoristi per scelta

Chiesero a papa Benedetto XVI: “Santo Padre, Lei
vede dei films?” Il papa rispose: “Lo desidererei, ma
non ho molto tempo da dedicarvi”. L’intervistatore
incalzò: “Che genere di film preferisce?”. E il papa: “I films di
don Camillo, di Olio e Stanlio”. Può stupire questa risposta, in
una persona intelligente, colta e profonda qual è papa Benedetto;
essa invece ci rivela una piega interessante, umana e positiva
della sua interiorità.
C’è chi disse che don Camillo, Olio e Stanlio, e i comici in
genere (quelli veri), sono dei grandi benefattori dell’umanità,
perché mettono gli uomini di buon umore. In effetti, l’umorismo
è una gran cosa, fa bene all’uomo, gli alleggerisce la vita.
L’umorista coglie il lato simpatico, comico, ridicolo delle cose,
dei fatti, degli avvenimenti, lasciando per un attimo in ombra
gli aspetti faticosi e pesanti. L’umorista vero non scade mai in
grossolanità e in volgarità, è sempre rispettoso della realtà su
cui scherza, e tuttavia si presenta ricco di brio, di fantasia e di
sorpresa.
Chi si aspetterebbe, ad esempio, che un’anziana signora
sapesse scherzare sulla propria malattia? Si trova dal medico
con una forte bronchite per una visita. Il medico le chiede:
“Signora, quanti anni ha?” – “Novantadue”, risponde lei. Il
medico la visita con lo stetoscopio e per rendere più chiara
l’auscultazione le dice: “Dica trentatré”; e lei: “Eh, no, dottore;
nessuno mi crederebbe!”. O chi si aspetterebbe l’arguzia di
questa mamma in un colloquio con un’amica che le dice: “Sai
che mio figlio ha soli cinque anni e riesce a tenere alzata una
sedia per cinque minuti?” E lei: “Oh, questo è niente. Il mio, a
soli cinque mesi, è capace di tenere alzata la famiglia per tutta
la notte!”
“L’umorismo allunga la vita”, si dice; non sappiamo se, e
quanto, ciò possa essere vero; di certo la rende un pochino più
leggera. E l’umorismo fa particolarmente bene allo spirito, lo
aiuta a essere positivo, aperto, sereno, più capace di cogliere
il bello che c’è attorno a sé, e perfino più capace di accogliere
in larga misura i doni di Dio, i quali faticano ad entrare in un
animo cupo o anche solo troppo serio.
“L’attitudine umana più vicina alla grazia di Dio è l’umorismo”
(Papa Francesco – Udienza ai confratelli gesuiti – 24 ottobre 2016)

Don Giovanni Unterberger

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