Il mio silenzio

Un proverbio dice: “La parola è d’argento, il silenzio è d’oro”. Senso di questo proverbio è riconoscere ed affermare il valore e la preziosità del silenzio, bene raro nel nostro mondo d’oggi così percorso da rumori, da voci e da suoni, e così dotato di mezzi di comunicazione sociale che rendono presenti e parlanti in ogni casa, in tempo reale, fatti e avvenimenti che accadono lontanissimo da noi.

Una delle spiritualità che più mi prendono è la spiritualità della beata Elisabetta della Trinità, monaca carmelitana francese, morta a ventisei anni nel 1906. La beata Elisabetta fu folgorata dalla verità che siamo abitati da Dio, che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono presenti in noi, quali Ospiti Divini. Ella passò i brevi anni della sua vita di monaca in adorazione del Dio presente nella sua anima, raccogliendosi in un clima di grande silenzio e di profonda contemplazione. Nella lettera ad un’amica ella scrive: “L’anima ha bisogno di silenzio per adorare. Stiamo in silenzio per ascoltare Colui che ha tanto da dirci. O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad ascoltarti”.

Avevo poco più di quarant’anni quando chiesi al mio Vescovo di poter entrare in monastero e farmi monaco, per attendere di più, nel silenzio e nella preghiera, al Dio presente in me. Il permesso mi fu negato, e continuai il mio servizio alla diocesi come sacerdote secolare. Ma la beata Elisabetta della Trinità mi fu sempre di stimolo e di modello, facendomi io forte anche dell’impegno che ella si prese pochi giorni prima di morire, quando disse: “La mia missione in paradiso sarà quella di aiutare le anime a custodire quel grande silenzio interiore che permette a Dio di imprimersi in esse e di trasformarle in Sé”. Nella mia giornata cerco momenti e spazi di silenzio; mi sforzo di fare le cose in compagnia e in sintonia con la Trinità presente in me, per assolvere ai miei doveri  nel miglior modo possibile, a Sua gloria.

Di temperamento sono socievole e gioviale, dotato anche di un certo humor, ma mi ritrovo a non essere molto loquace. Nel mio servizio di guida spirituale delle anime cerco di ascoltare molto, per capire i cuori, e per capire ciò che Dio vuole dire ai cuori. E poi dico anch’io il mio pensiero, ma con sobrietà.

A tavola con i mie confratelli sacerdoti, durante i pasti, spesso mi ritrovo ad essere silenzioso. Mi pongo la domanda: non è per caso che partecipo poco alla vita comunitaria? non è che manco di carità isolandomi in me stesso? Ma poi mi dico: il mio silenzio non sarebbe buono, non sarebbe “d’oro”, se io tacessi per disinteresse nei confronti dei miei confratelli; se considerassi i loro discorsi e i loro argomenti frivoli, non secondo i miei gusti e non all’altezza della mia sensibilità, e quindi giudicassi banali i loro discorsi, e per tale motivo non volessi prendervi parte; o, peggio ancora, se col mio silenzio volessi “punire” qualcuno con cui mi fossi in precedenza guastato. Ma, appurato che niente di tutto ciò sta alla radice dei miei silenzi, me ne sto in pace tranquillo, desideroso comunque di fare comunità e di vivere in comunione i pasti con i miei confratelli sacerdoti parlando e intervenendo nella misura e nelle modalità in cui mi viene da parlare.

Non sono un “patito” della televisione e, per la verità, non ho neppure molto tempo da dedicare ad essa, ma in quaresima, ad esempio, vi rinuncio totalmente, compreso il telegiornale, per custodire un po’ di più la “cella interiore” della mente e del cuore di cui parla sant’Agostino.

Più volte mi vengono in mente le parole della beata Elisabetta della Trinità che ho citato: “Stiamo in silenzio per ascoltare Colui che ha tanto da dirci”, e mi dico: come mi dispiacerebbe arrivare in fondo alla vita  e dovermi dire: chissà quante cose il Signore avrebbe voluto dirmi nel corso della mia esistenza, e io non Gliele ho lasciate dire, non ho fatto il silenzio necessario per udirle e metterle in pratica…. Purtroppo alcune Sue parole, forse molte, di certo troppe, le ho già perse e lasciate cadere; riuscirò a non perderne altre?

Il Signore mi aiuti!

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