E’ troppo? è una semplificazione troppo grande leggere l’intera storia dell’umanità dentro le categorie della verità e dell’errore? della verità e della falsità, della verità e della menzogna? La storia umana non è forse anche altro? Certo; la storia umana è anche altro; ma la storia umana si muove davvero, ad ogni istante e in ogni sua espressione, tra verità ed errore, tra verità e falsità, tra verità e menzogna.
Agli inizi del genere umano i nostri progenitori erano stati creati da Dio nella verità, ma a loro si avvicinò un serpente, “la bestia più astuta di tutte le bestie”, ci dice il libro della Genesi (Gn 3,1); e ai nostri progenitori quel serpente, che era Satana, presentò la menzogna. Disse: “Non è vero che Dio sia buono; Dio non vi vuole bene; Dio vi ha dato il comando di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male perché non vuole che voi diventiate come lui; Dio è geloso di voi, della vostra gioia, della vostra felicità! Mangiate di quel frutto, e sarete come dèi…”. I nostri progenitori credettero alla menzogna e, credendo alla menzogna, caddero nella menzogna, nell’errore, nella falsità. Da allora quante menzogne, quanti errori e quante falsità nella storia degli uomini! nelle loro menti, nelle loro azioni, nelle relazioni tra di loro! Quanti errori! quante falsità! quante menzogne!
Nella pienezza dei tempi a Betlemme nacque Gesù, il Figlio di Dio, la Verità in persona. “Io sono la via, la verità e la vita”, egli disse di sé (Gv 14,6). Gesù era la verità di Dio, l’iniziatore di una umanità nuova, non più schiava dell’errore e della menzogna, ma libera e splendente nella verità. Chi vuole essere nella verità deve attingere da lui. L’umanità è posta di continuo tra verità e menzogna, tra Cristo e Satana. E lo è in ogni istante; in ogni pensiero; in ogni azione; a ogni scelta che l’uomo compie.
“Che cos’è la verità”, chiese Pilato a Gesù che gli stava davanti, trascinato dinanzi a lui dai farisei e dai sommi sacerdoti (Gv 18,38). L’espressione “Che cos’è la verità?” nel testo latino della Volgata suona: “Quid est veritas?”; espressione che utilizza quasi le stesse lettere di “Est qui adest”, che significa: “E’ colui che è qui; è colui che ti sta davanti”. Pilato aveva davanti a sé la Verità, la Verità in persona. Gesù infatti gli disse: “Per questo io sono nato e sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce” (Gv 18,37).
Nell’Antico Testamento il Signore aveva detto: “L’uomo guarda l’apparenza, io guardo il cuore” (1Sam 16,7). L’uomo spesso guarda l’apparenza, si ferma all’esteriorità delle cose, delle persone, delle situazioni, degli avvenimenti, e giudica dal di fuori, da ciò che vede all’esterno, senza saper scendere nel profondo, nella verità. Quanta incapacità di giudicare rettamente! Quanti errori nel valutare, nel giudicare, nel considerare le cose!
Solo stando uniti a Cristo si è nella Verità, staccati da Cristo si è facile preda dell’errore, della menzogna. “Il mondo giace tutto sotto il potere del maligno”, ci avverte l’apostolo Giovanni (1Gv 5,19); e il maligno, Satana, “è menzognero e padre della menzogna”, dice ancora l’apostolo (Gv 8,44). Lo spirito del mondo è menzogna: è menzogna quando spinge l’uomo a salire, a salire, ad affermare superbamente se stesso al di sopra di tutti e contro tutti, perfino al di sopra e contro Dio. E’ menzogna quando vuole far credere che la ricchezza, il possesso, il denaro siano risposta vera ed esauriente al cuore dell’uomo. E’ menzogna quando vuole far convinto l’uomo che l’abbandonarsi ai piaceri dei sensi sia vera gioia e autentica felicità. Gesù indica e propone tutta un’altra strada, una strada che è vera Verità; una strada che è Vita, perché la Verità porta alla Vita.
Un salmo dice: “Vedi, Dio, se percorro una via di menzogna” (Sal 139,24); il Libro dei Proverbi ci fa pregare così: “Tieni lontano da me, Signore, falsità e menzogna” (Pr 30,8); e il salmo 86 ci fa chiedere: “Mostrami, Signore, la tua via, perché nella tua verità io cammini” (Sal 86,11). Camminiamo nella Verità; desideriamo la Verità; desideriamo Cristo, che è Verità. “La verità vi farà liberi”, egli ci ha detto (Gv 8,32); Gesù-Verità ci porterà a vera libertà.
Don Giovanni Unterberger